Codacons: «Il Comune di Roma spende 150 milioni di euro per i centri di accoglienza»

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Nuova udienza del processo per “Mafia capitale” domani dinanzi al Tribunale penale di Roma. Il Codacons, che si è costituito parte civile nel procedimento e che rappresenta nel processo i cittadini danneggiati da corruzione e appalti truccati, sarà di nuovo in aula attraverso i propri legali.

I NUMERI – Tutti i numeri a nostra disposizione ci dicono che gli utenti romani hanno subito un danno diretto e facilmente dimostrabile dai reati commessi nell’ambito di “Mafia capitale” – spiega l’associazione – Ad essere colpito non è solo il settore dei rifiuti – la cui gestione costa a Roma circa 794 milioni di euro annui, 276 euro a cittadino, molto più di tutte le altre città italiane – ma anche altri comparti di vitale importanza per la capitale.
Basti pensare alla gestione delle aree verdi, ossia parchi, alberi e piante della capitale. Per tale settore, la dotazione in capo al Comune sarebbe di appena 12,7 milioni di euro annui, contro i 150 milioni che l’amministrazione spenderebbe per profughi e centri di accoglienza, come noto principale oggetto di attenzione della cricca mafiosa che condizionava gli appalti.
Evidenti squilibri determinati dal sistema “Mafia capitale”, che hanno prodotti danni oggettivi ed evidenti alla città e ai suoi abitanti – conclude il Codacons.

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