Terrorismo, a Roma è massima allerta

0
Terrorismo, a Roma è massima allerta

ARTICOLI IN EVIDENZA

«A Roma l’allerta è massima: abbiamo reso immediatamente operativa la disponibilità di 700 militari per la Capitale» . Lo ha detto ieri il ministro dell’Interno Angelino Alfano al termine della riunione al Viminale del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocata dopo gli attentati di Parigi. Il ministro ha annunciato poi dei controlli maggiori in stazioni, aeroporti, alla frontiera con la Francia. La Questura di Roma ha deciso di potenziare le misure di sicurezza per gli obiettivi ritenuti sensibili in particolare quelli francesi. Per le località a vocazione turistica, nell’area del Vaticano e nelle altre aree basilicali, è scattato un piano di pattugliamento e controllo del territorio con tutte le forze di polizia. D’altra parte il Copasir non esclude la possibilità di attentati in Italia e in particolare a Roma per il suo valore simbolico. «Chi dice il contrario è un utopista» ha detto il presidente del comitato parlamentare sui servizi di sicurezza, Giacomo Stucchi, che ha annunciato che martedì ascolterà in audizione il sottosegretario con delega ai servizi di sicurezza, Marco Minniti. L’Enac ha disposto, già dalla notte scorsa, l’innalzamento delle misure di sicurezza in tutti gli aeroporti nazionali. Informando che potrebbero essere più lunghi i tempi dedicati ai controlli creando delle file. Per questo invita i passeggeri in partenza dagli scali italiani a recarsi negli aeroporti in anticipo rispetto ai tempi normalmente previsti. Questa mattina Roma si risveglia blindata nei suoi monumenti simbolo e nei suoi luoghi nevralgici, quelli che ospitano obiettivi che potrebbero essere colpiti da attentati terroristici. Per monumenti, luoghi istituzionali come ministeri, istituti di cultura stranieri, ambasciate e i principali alberghi frequentati da stranieri, specie americani e francesi, i livelli di sicurezza sono stati innalzati. Misure di sicurezza rafforzate anche per quelle infrastrutture strategiche come telecomunicazioni, emittenti radiotelevisive, sedi di giornali. Inoltre con una nota la questura di Roma ha reso noto di aver contattato «i promotori di pubbliche manifestazioni al fine di fare appello al loro senso di responsabilità rispetto alle iniziative di piazza che distrarrebbero le forze di polizia dai servizi antiterrorismo oggi da tenere ai massimi livelli». Inoltre il prefetto Franco Gabrielli, ha vietato manifestazioni di solidarietà in piazza Farnese, davanti all’Ambasciata di Francia con una decisione che è stata condivisa anche dall’Ambasciatrice Catherine Colonna. Per chi avesse ancora qualche dubbio sulla sorte del Giubileo bastino le dichiarazioni di Padre Lombardi, portavoce della Santa Sede, per il quale del giubileo «c’è ancora più bisogno. Dobbiamo viverlo con attenzione ma anche con serenità». Quindi per Lombardi si farà «senza seminare atteggiamento di paura. Al contrario, viviamolo con coraggio continuando a cercare di costruire la pace, resistendo alla logica dell’odio e dell’omicidio. Non lasciamoci rubare la speranza». Aggiungendo «se noi ci lasciamo spaventare, hanno già raggiunto un loro primo obiettivo». Parole nobili che tuttavia non placano le ansie che stanno dilagando sui social network.

[form_mailup5q lista=”campidoglio”]

È SUCCESSO OGGI...