Gregory Porter apre il Roma Jazz Festival 2015

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Gregory Porter apre il Roma Jazz Festival 2015

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Novembre carico di attesa per tutti gli amanti del jazz. Sabato 14 prende infatti il via, con la voce baritonale di Gregory Porter, la trentanovesima edizione del “Roma Jazz Festival 2015”. Sedi degli spettacoli musicali saranno l’Auditorium Parco della Musica, in cui le grandi produzioni verranno presentate al pubblico romano, e il Teatro di Villa Torlonia, con un ciclo di performance di solo pianoforte a ingresso gratuito (fino ad esaurimento posti). Quest’anno la manifestazione, sempre attenta all’attualità, declinerà il claim dell’Expo milanese con “Jazz Feeds The Planet”, un ricco programma di concerti volto a sottolineare come il questa musica abbia nutrito tutte le altre del Novecento, a ogni latitudine, e che vedrà la presenza di artisti internazionali provenienti da diversi continenti.

GREGORY PORTER – Si parte, dunque, alle 21, col californiano Gregory Porter, vincitore del Grammy nel 2014 come “best vocal jazz album”, e giunto direttamente da New York col suo inconfondibile timbro che ha conquistato negli ultimi anni pubblico e critica attraverso una straordinaria miscela di soul, gospel, blues e jazz che rimanda direttamente alle atmosfere affascinanti dei club anni ’50. Tanta gavetta per l’americano, un passato da giocatore di football semi-professionista, una passione viscerale per la musica di Nat King Cole e un successo planetario raggiunto grazie alla celebre etichetta Blue Note con l’album del 2103 “Liquid Spirit”. Porter si esibisce dal vivo sempre con un curioso cappello paraorecchie che ormai è divenuto una sorta di tratto distintivo. Accompagnato da musicisti straordinari, è pronto a trascinare il pubblico romano in un sublime vortice di malinconia e romanticismo.

IL PROGRAMMA COMPLETO – Il giorno seguente, domenica 15 novembre, sarà la volta di Ameen Saleem uno dei bassisti di maggior talento della scena jazz internazionale. Con lui un cast di musicisti d’eccezione, tutti caratterizzati da una particolare ricerca musicale, improntata al groove più ostinato e moderno. Martedì 17 novembre arriva il trio di Alfredo Rodriguez, giovane e talentuoso pianista cubano, scoperto nel 2006 al Montreux Jazz Festival dal celebre musicista e produttore Quincy Jones. Atmosfere nord-africane e melodie sognanti arabe in un viaggio che porta dalla tradizione Sufi alla contaminazione con il jazz europeo in un’ottica di multiculturalità e misticismo: questi i presupposti che accompagneranno, mercoledì 18 novembre, lo spettacolo di Dhafer Youssef, polistrumentista e cantante tunisino, attivo fin dalla prima metà degli anni ’90. Avishai Cohen, classe 1970, è il contrabbassista, bassista e cantante jazz israeliano che si esibirà giovedì 19 novembre. Compositore eclettico e poliedrico, è noto soprattutto per aver collaborato, dal 1996 al 2003, con Chick Corea (che lo ha spesso definito “un musicista geniale”) oltre che per l’intensa attività del suo Avishai Cohen trio. Venerdì 20 novembre arriva invece la pianista e cantante Sarah McKenzie, spesso descritta come un autentico patrimonio nazionale australiano. Residente da anni a Boston, Sarah ha conquistato il panorama mondiale con la sua particolare timbrica ed un groove squisitamente jazzy al pianoforte. Acclamata negli States, considerata una delle più raffinate interpreti del pianismo jazz contemporaneo e la miglior pianista del suo paese, il Giappone, sabato 21 novembre si esibirà all’Auditorium Chihiro Yamanaka. L’artista nipponica, dopo aver vinto numerosi premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali, nel 2012 con il suo disco “Close your eyes” è risultata vincitrice per la categoria “best jazz album” degli ARIA Awards e ha al suo attivo ben 13 dischi, quasi tutti pubblicati dall’illustre casa discografica Verve. Domenica 22 novembre sarà la volta della pianista coreana Sun Hee You; lunedi 23 novembre spazio al chitarrista, cantante e percussionista brasiliano Vinicius Cantuària; martedì 24 novembre Peppe Servillo degli Avion Travel, Javier Girotto e Natalio Mangalavite daranno vita a una raffinata miscela italo-argentina per una serata all’insegna della fusione fra poesia, tango, milonga e cumbia. Mercoledì 25 novembre spazio a un duo di grande classe, quello composto Peirani e Parisien, sax soprano e fisarmonica in pieno stile francese. Giovedì 26 novembre si esibiranno Fabrizio Bosso e Luciano Biondini con alcune tra le più belle melodie della musica moderna e contemporanea, senza limiti di genere o di provenienza. Da Azzurro di Domenico Modugno, all’immancabile capolavoro Body & Soul di Johnny Green. Da Balla Balla Ballerino all’emozionante Fragile di Sting, per passare da Michel Legrand e la sua What are you doing the resto of your life a Stevie Wonder. Domenica 29 novembre sarà la volta dell’eclettico jazzista Mauro Ottolini. Domenica 15, 22 e 29 novembre si esibiranno invece, al Teatro di Villa Torlonia, a ingresso gratuito, rispettivamente i pianisti Domenico Sanna, Enrico Zanisi e Fabio Giachino.

 

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