Prostituzione all’Eur: un quartiere ostaggio del “supermercato” del sesso

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Prostituzione all’Eur: un quartiere ostaggio del “supermercato” del sesso

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L’Eur è il Secondo Polo Turistico di Roma. A ben vedere, però, le prostitute sono le prime estimatrici di questo polo architettonico. Naturalmente non vogliamo pensar male e cerchiamo di fidarci delle dichiarazioni ufficiali da parte degli organi istituzionali che parlano di una seria difficoltà ad arginare la prostituzione. In assenza di una nuova e seria legge nazionale comunque  l’Eur è  da sempre uno dei luoghi prediletti dai “professionisti del sesso”.

LE ZONE – Dagli scambisti, che di notte si aggirano nel parcheggio dell’ Archivio di Stato,  ad alcune attempate prostitute vicino al Laghetto sino alle baby “lucciole”, in prevalenza straniere, o alle più navigate operatrici del settore che si aggirano numerose nei pressi della Basilica di SS Pietro e Paolo, via  Tupini, viale Europa; mendicanti del sesso a pagamento, tenute d’occhio dai “papponi”, così si chiamano a Roma coloro che gestiscono e sfruttano le ragazze, spesso vere e proprie novelle schiave. Ci sono, naturalmente, anche i transessuali, che prediligono la zona del Fungo, come luogo di smercio, forse per il fallico simbolismo espresso. Insomma chi più ne ha più ne metta. Un  quadro piuttosto svilente per l’Eur, presentato nelle più prestigiose fiere congressuali internazionali appunto come il secondo Polo Turistico di Roma. Il quartiere è preso d’assalto sin dalle prime ore della mattina da squillo di varie età, nazionalità e tendenze offrendo uno spettacolo indecoroso.

LA RABBIA DEI RESIDENTI – Come conseguenza sta crescendo una legittima rabbia dei residenti, le cui numerose quanto vane   iniziative sono regolarmente cadute nel vuoto. Essi si sentono ostaggio di questa variegata umanità che spadroneggia indisturbata nel bel quartiere, con prepotenza ed arroganza, limitando la libertà e la sicurezza di ognuno. Vista la qualità e la molteplicità dell’offerta, si possono verificare a volte incidenti stradali a causa di utenti che non esitano a compiere improvvise inversioni di marcia o brusche frenate per accaparrarsi la preda adocchiata, per non parlare delle minacce e intimidazioni subite dagli abitanti, inoltre, cosa non da poco, la presenza costante e invadente di questa fiorente attività è causa di un deprezzamento delle abitazioni che hanno l’ingresso presidiato dalle prostitute, sia per quanto riguarda gli affitti che le vendite. La provocatoria  mappa del “Pentagono”, che mostra tutti i luoghi della prostituzione, ha toni fortemente polemici al fine di rimarcare la situazione ormai insostenibile in cui versa il quartiere. Se per la legge vigente la prostituzione non è reato, a meno che i soggetti che la esercitano non commettano illeciti che offendano o mettano in pericolo l’integrità fisica o morale di minorenni, la sanità, la sicurezza o la tranquillità pubblica e se tutti gli elementi lesivi sopraindicati sono esattamente lo specchio di ciò che sta avvenendo all’Eur, perché non si riesce a venirne fuori?

MANI LEGATE – Le forze dell’ordine non supportate da norme legislative efficaci, hanno le “mani legate”, infatti l’ unica cosa che gli è concesso fare è quella di contrastare il fenomeno attuando una politica di “disturbo” che consiste nel pattugliare le zone interessate, determinando “la  ritirata” di potenziali clienti. Nonostante i limiti imposti da una legge quanto meno discutibile, la compagnia dei carabinieri dell’Eur compie notevoli  sforzi e continui controlli allo scopo di contrastare e prevenire  il fenomeno. Intanto però i nostri ragazzi che la sera rincasano dopo una pizza con gli amici si ritrovano nel bel mezzo di un luna park del sesso. E le Istituzioni non stanno nemmeno a guardare.

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