Nuovo partito nasce al teatro Quirino: ecco la Sinistra Italiana

0
Nuovo partito nasce al teatro Quirino: ecco la Sinistra Italiana

ARTICOLI IN EVIDENZA

Muove i primi passi al tetro Quirino, gemito anche all’esterno, la ‘cosa rossa’ alla sinistra del Pd. Si chiamerà Sinistra Italiana.

LA STRUTTURA – Si comincia con la costituzione del nuovo gruppo parlamentare composto da 31 deputati. Dei quali 25 di Sel e 6 ex Pd. Al Senato nascerà solo in un secondo momento la componente del gruppo Misto che avrà lo stesso nome e includerà i 7 di Sel, Mineo e due ex M5s. Il gruppo della Camera avrà come consulente economico l’economista statunitense premio Nobel Joseph Stiglitz.

12204711_10208317371877992_1716960786_n 12212018_10208317371997995_2133403472_n 12226800_10208317371917993_1941658580_n

LE INTENZIONI- Il nuovo partito, perché di questo si tratta, nasce al posto di una politica “inquietantemente controllata dal trasformismo” una “buona e coerente politica”, ha detto fra gli altri Stefano Fassina, dopo il messaggio della presidente della camera Laura Boldrini. La nuova formazione politica sosterrà il no al referendum sulla riforma costituzionale recentemente approvato dal parlamento. Il gruppo sta predisponendo una serie di proposte sociali, in difesa del lavoro e del Mezzogiorno con l’obiettivo di contrastare il ‘liberismo da  happy day’ di Renzi come l’ha definito Fassina. Convinto che il presidente del consiglio de-politicizzi la politica di governo che di fatto realizza il programma che Berlusconi non riuscì a realizzare. Un attacco anche ad Alfio Marchini, definito rampollo della borghesia romana, che si propone al di sopra delle parti secondo un refrain che di fatto premia solo le classi dominanti. Assenti Cofferati e il leader di SEL Nichi Vendola per motivi famigliari.

IL MESSAGGIO DI VENDOLA – «Oggi – ha scritto Vendola–  si costruisce un primo pezzo di “spazio pubblico” di ciò che potrà e vorrà essere la sinistra che non cede né alle lusinghe del potere né alle seduzioni dell’impotenza vestita di minoritarismo. Qui, dinanzi a noi, matura la crisi del riformismo, la sua anemica debolezza.» Anche secondo l’on Dattorre, polemizzando con le recenti affermazioni di Bersani, uno spazio politico a sinistra del Pd esiste. «Noi non faremo il gioco del partito della nazione, che vuole una sinistra di testimonianza – ha detto Dattorre– Noi costruiremo una forza larga, patriottica, popolare.» «Per noi Enrico Berlinguer – prosegue – non è un pezzo museale.» «Qui stiamo costruendo una squadra e una comunità per la quale viene prima il progetto collettivo delle ambizioni.» Pesa l’assenza di Civati che non ha aderito al nuovo gruppo.

[form_mailup5q lista=”politica”]

È SUCCESSO OGGI...