Pino Daniele, chiesta l’archiviazione. «Farmaci aggravarono crisi»

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Pino Daniele, chiesta l’archiviazione. «Farmaci aggravarono crisi»

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Nel decesso del cantautore Pino Daniele potrebbe aver giocato un ruolo anche l’assunzione di farmaci vasodilatatori, che l’artista avrebbe preso nella speranza di superare i sintomi del malore che lo stava affliggendo.
Questi farmaci che abbassano la pressione sanguigna, potrebbero aver infatti contribuito ad aggravare le condizioni del cantante, già da tempo malato di cuore e portatore di bypass.
La procura di Roma ha chiesto l’archiviazione del fascicolo a carico di ignoti nel quale viene ipotizzato il reato di omicidio colposo e sostiene che la causa del decesso dell’artista sia il decadimento dell’organo cardiaco.
Gli stessi magistrati, inoltre, ritengono che la decisione di spostarsi dalla Toscana (dove Daniele si trovava al momento della crisi) a Roma per farsi visitare dal suo cardiologo, sia stata presa dal cantautore con piena consapevolezza e lucidità. L’artista è morto nella notte del 4 gennaio 2015.

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