Roma, «divieto alle ztl per le Volkswagen». E l’azienda tedesca inizia il richiamo

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Il Presidente della Commissione Ambiente Athos De Luca, in merito alla truffa delle centraline truccate montate sulle auto Volkswagen, altamente inquinanti, propone al Sindaco, come garante della salute pubblica, di costituirsi nei confronti della casa costruttrice, per un risarcimento relativo al danno ambientale e alla salute pubblica, arrecato dalle auto Volkswagen inquinanti, in circolazione a Roma (in numero significativo su un parco auto complessivo di 2 milioni e 600 mila), con la clausola che l’eventuale risarcimento sia impiegato per interventi di risanamento ambientale.
Per quanto riguarda i permessi di accesso alla ZTL, il cui rilascio è condizionato alle emissioni secondo legge, De Luca propone una moratoria di 60 giorni per consentire alla Volkswagen di apportare gratuitamente le dovute revisioni ai mezzi sotto accusa e di procedere successivamente alla sospensione del permesso stesso alle auto inquinanti e alla verbalizzazione degli accessi non consentiti.
“In una città dove già i livelli di inquinamento superano spesso i limiti consentiti – dichiara De Luca – è giusto sollecitare, anche attraverso un’azione diretta nei confronti della casa tedesca, un tempestivo risarcimento per i danni causati e un risanamento gratuito delle vetture inquinanti circolanti”.

IL RICHIAMO DELLE AUTO – Volkswagen intanto ha annunciato oggi il ritiro di 11 milioni di veicoli dotati del software per frodare i test sulle emissioni. In sostanza, ai proprietari di vetture diesel truccate verrà spiegato come rimettere le proprie vetture in regole con l’ausilio dei centri di assistenza. La soluzione dovrà essere annunciata entro la scadenza del 7 ottobre fissata dall’autorità tedesca Kba.

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