Festa del Cinema di Roma, addio a concorso e giurie: ecco tutte le novità

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Festa del Cinema di Roma, addio a concorso e giurie: ecco tutte le novità

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In principio, nel 2006, fu la “Cinema. Festa internazionale di Roma”. Ma, già due anni dopo, la manifestazione cinematografica capitolina che si tiene ogni autunno all’Auditorium Parco della Musica divenne il “Festival Internazionale del Film di Roma”. Negli anni seguenti si è rimasti un po’ incerti sulla sua esatta denominazione. Così, quest’anno, a fare chiarezza ci ha pensato Antonio Monda, il nuovo direttore artistico del Festival. Anzi, della “Festa”, presentata questa mattina all’Auditorium in presenza del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e del sindaco Ignazio Marino. Sì, perché, come lo stesso Monda ha spiegato, “la mia prima decisione è stata quella di trasformare il Festival in Festa, come peraltro era stata concepita quando fu fondata, dieci anni fa. Può apparire un gioco formale e lessicale, ma in realtà si tratta di una differenza sostanziale: intendo la Festa non solo come un momento di gioia e aggregazione, ma soprattutto di celebrazione del cinema”.

ADDIO AI RITUALI – Ma la svolta impressa da Monda non si ferma al cambio nome: in questa decima edizione, presieduta da Piera Detassis e che si terrà nella Capitale dal 16 al 24 ottobre, non ci saranno il concorso e le giurie, né le cerimonie di apertura e chiusura. Secondo il direttore artistico si tratta, infatti, “di rituali che ritengo ingessati e impropri rispetto a quello che ho in mente. Per lo stesso motivo ho deciso di annullare i premi, con l’eccezione di quello del pubblico, tenuto in vita proprio per sottolineare l’elemento di condivisione popolare: nella Festa che ho l’onore di dirigere, ogni film ed ogni ospite è un vincitore nel momento in cui viene invitato”.

LE PELLICOLE – E i film “invitati” saranno in tutto trentasette, includendo anche anteprime mondiali ed europee e retrospettive importanti, come quelle dedicate alla Pixar e a Pablo Larrain. Spazio anche a un inedito di 15 minuti di Paolo Sorrentino e a tre pellicole italiane, quelle di Sergio Rubini, Gabriele Mainetti e Claudio Cupellini. Ci sarà, inoltre, il Mia, il mercato internazionale dell’audiovisivo tra le Terme di Diocleziano, il Boscolo Exedra e i cinema Quattro fontane e Moderno.

LE PROIEZIONI – Le location prescelte per le proiezioni saranno quelle dell’Auditorium, del vicino MAXXI, dei cinema Eden, Alcazar, Atlantic, Greenwich, Aquila, Cineland Ostia e Casa del cinema sala Trevi. Tre le fasce su cui sarà articolata la festa: gli “Incontri ravvicinati”, i film in selezione e le retrospettive. Nella serie “Incontri ravvicinati” saranno presenti Jude Law, Wes Anderson, Joel Coen oltre agli italiani Paolo Sorrentino, Paolo Villaggio, con le versioni restaurate dei primi due Fantozzi, Dario Argento e la coppia Carlo Verdone e Paola Cortellesi. Nella selezione ufficiale spicca tra tutti i film l’anteprima “Truth” di James Vanderbilt con il super cast, potenzialmente da red carpet, composto da Cate Blanchett, Robert Redford e Dennis Quaid. Ma non sono da meno “The Walk”, il film in 3d di Robert Zemeckis, con Ben Kingsley e Joseph Gordon Levitt, “Distancias cortas” di Luca Ortega, “Eva no duerme”, film dedicato al mistero legato al corpo della defunta Eva Peron, con Gael Garcia Bernal, “Experimenter” di Micheal Almereyda con Wynona Ryder, “Freeheld” di Peter Sollet, con Julianne Moore ed Ellen Page, “Junun” di Paul Thomas Anderson e tanti altri ancora. Tre i film italiani, “tutti di genere” secondo Monda. C’è quello dell’esordiente Gabriele Mainetti, “Lo chiamavano Jeeg robot” con Claudio Santamaria, “Alaska” di Claudio Cupellini con Elio Germano e la nuova commedia di Sergio Rubini “Dobbiamo parlare” con Fabrizio Bentivoglio, oltre al documentario di Gianni Amelia “Registro di classe”. Infine spazio agli omaggi, come quello ai fratelli Taviani, oggi presenti in sala, o a Pasolini, Ettore Scola, Frank Sinatra e Hitchcock con la proiezione della celebre intervista fatta da Francois Truffaut. Confermata inoltre anche quest’anno la sezione Alice nella città dedicata ai giovani. Tra gli ospiti celebri anche Renzo Piano, che parlerà del rapporto tra cinema e architettura, e Riccardo Muti.

ZINGARETTI E LE NUOVE RISORSE – “Sono passati dieci anni dalla prima edizione della Festa del Cinema – ha commentato Zingaretti a margine della presentazione di questa mattina –. Oggi possiamo dire che è stata un’ottima intuizione: non solo per l’entusiasmo di una comunità storicamente legata all’arte cinematografica ma anche perché la Festa ha contribuito a rafforzare la Capitale come punto di riferimento per tantissimi operatori dell’audiovisivo a livello internazionale”. “Questo appuntamento – ha aggiunto – nasce per una scelta strategica ben precisa: puntare sull’audiovisivo come elemento identitario della nostra cultura, ma anche come asset fondamentale della nostra economia, che produce ricchezza e lavoro. Ora è importante andare avanti e immaginare nuove strade per far crescere ancora questa manifestazione: abbiamo rinnovato con figure di altissimo livello gli organi direttivi della fondazione e avviato un percorso per integrare sempre più la Festa con il RomaFictionFest. E i segnali incoraggianti sullo stato di salute del comparto ci incoraggiano ad investire nuove risorse e idee su questa sfida”.

FRANCESCHINI E IL BOOM DEL SETTORE – Dello stesso tenore il commento del ministro dei Beni e delle attività culturali, Dario Franceschini, per il quale “La Festa del Cinema di Roma torna profondamente rinnovata a coronamento di un anno molto positivo per l’industria cinematografica nazionale. La kermesse, quindi, sarà in grado di intercettare i tanti fermenti che smuovono il mondo del cinema, facendoci scoprire nuovi talenti e onorando i maestri”. “Nei primi 8 mesi dell’anno – ha ricordato – grazie alle misure prese dal Governo, sono cresciuti dell’8% i biglietti venduti dagli esercenti nella sale e del 18% le risorse del Fondo unico per lo spettacolo. Inoltre il tax credit è stato esteso al settore audiovisivo e aumentato da 5 a 10 milioni per le produzioni straniere che girano in Italia. Infine sono state introdotte misure di tutela e agevolazioni fiscali per il recupero delle sale storiche”.

MARINO TRA POLEMICHE E CINEMA POPOLARI – “molto orgoglioso del lavoro che hanno fatto Detassis e Monda” si è detto il sindaco Marino, che ha evitato di rispondere nuovamente alle domande dei giornalisti sul suo viaggio a Philadelphia e le parole del Pontefice, e ha rilasciato dichiarazioni solo sulla Festa del Cinema alla quale, per il primo cittadino, occorre restituire “il suo significato iniziale, in questo decennale, ovvero di un cinema popolare rivolto allo spettatore attraverso quelle emozioni che possiamo provare all’interno di una sala buia, tra musica, dialoghi e vedendo delle immagini”. “Sono molto soddisfatto delle scelte – ha poi aggiunto – sono sicuro che questa Festa nel suo decennale sarà un altro grande, straordinario passo in avanti nel settore della nostra cultura. Alle cose belle e stimolanti culturalmente spesso non riesco a partecipare per precedenti impegni di lavoro e amministrativi, spero proprio di venire perché ci sono due o tre film che mi hanno attirato tantissimo”.

 

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