Nuovo sistema Traffiphot, raffica di multe a Roma

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È in grado di rilevare se un’auto passa con il rosso e supera il limite di velocità. Una telecamera “spietata” e infallibile che sta mietendo già molte vittime in prossimità dindiversi impianti semaforici di Roma. Le ultime segnalazioni arrivano all’EUR tra via Cristoforo Colombo e Circonvallazione Ostiense (la via per andare da Eataly per intenderci). Qui sono diverse le contravvenzioni effettuate nell’ultimo mese. La multa ammonta a circa 160 euro (sconto se si paga entro 5 giorni) e prevede la decurtazione di 6 punti. Altri impianti sono stati segnalati sulla via Appia e i zona Magliana.

LA POLEMICA – In merito a questi sistemi ci sono state diverse polemiche. «Tutto nasce dal fatto – si legge su un articolo del Sole24Ore – che il Traffiphot III Sr non riesce a distinguere tra le varie categorie di veicoli. Quindi non può tener conto dei limiti di velocità più bassi che sono previsti per i mezzi pesanti (in teoria, il problema si pone pure per altri mezzi, come ciclomotori e macchine operatrici, ma nella pratica è pressoché impossibile sanzionare anche questi). Siccome un controllo automatico deve garantire almeno un minimo di imparzialità, il ministero delle Infrastrutture (che approva – detto volgarmente, omologa – i rilevatori) ritiene che le apparecchiature utilizzabili in assenza di agenti debbano poter distinguere tra mezzi leggeri e pesanti».

MULTE SULL’AURELIA – C’è anche una “vittima” illustre tra gli automobilisti fotografati dalla telecamera appostata ai semafori di Cerveteri, sull’Aurelia. Si tratta di Kaspar Capparoni, ex attore protagonista de “Il commissario Rex”.

LA PROTESTA DELL’ATTORE – A raccontarlo è il Mattino che svela come Capparoni se la sia presa davvero molto dopo essere caduto nella trappola del contestato sistema di videosorveglianza dei semafori. «Non si possono ingannare così i cittadini – avrebbe detto infuriato –, il Comune pensi a rifare le strade».

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