L’avviso della polizia: ecco le truffe più diffuse

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L’avviso della polizia: ecco le truffe più diffuse

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Guerra aperta della Questura alle truffe, soprattutto quelle online. L’avviso è dell’Agente Lisa (Polizia Postale) sul suo profilo Facebook, ma riguarda in particolare la Questura di Caltanissetta per alcune segnalazioni arrivate, anche se poi questo genere di trucchetti non è mai circoscritto a un territorio in particolare.

L’IDEA – La polizia ha quindi pensato, viste le numerose segnalazioni, di sensibilizzare i cittadini con la distribuzione di un vademecum, dove descrivono le 6 truffe online più diffuse in questo momento. Insomma un avviso per evitare di “cadere nella rete”.

L’ESCAMOTAGE – Ovviamente le truffe mirano spesso a sottrarre soldi, quindi occhio alle carte di credito che usate su internet. E poi massima «diffidenza su apparenti regalie mi sembra una delle regole fondamentali per non essere truffati» avvisa l’Agente Lisa. La raccomandazione? «Occhi sempre ben aperti!».

LA TOP 6

1) Vi arriva una e-mail che vi annuncia una vincita ad un casinò online: NON APRITELA, contiene un virus che vi mette KO il PC;

2) Ricevete una e-mail da parte di una sedicente azienda di impiego che vi offre lavoro in cambio di un’iscrizione a pagamento al loro servizio: DIFFIDATE. Ma non dovrebbero pagarvi loro?

3) Un’agenzia immobiliare vi chiede una commissione per vendervi casa: ATTENZIONE, si dileguerà subito dopo il vostro versamento;

4) La famosa e-mail delle poste o delle Banche che vi chiede i dati (nome utente e password) perché il vostro conto corrente sarebbe stato violato: FALSO, le Poste Italiane o qualsiasi banca non chiede mai ai propri clienti i dati per e-mail;

5) Truffa dell’antivirus: una e-mail vi invita a cliccare su un link per scaricare un antivirus perché il vostro PC è stato attaccato. NON LINKATE, vi bloccheranno o cripteranno il pc e per sbloccarlo vi chiederanno un riscatto;

6) Comprate un oggetto online e il venditore vi chiede di pagare con un bonifico o con una ricarica. NON LO FATE, potreste non ricevere mai la merce e non recuperare più il denaro. Meglio accertarvi preventivamente sull’affidabilità del venditore e poi eventualmente pagare con mezzi elettronici sicuri, tipo Paypal, che garantiscono la transazione.

 

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