Prime novità sulla morte del giovane Marco Giacchetta

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Prime novità sulla morte del giovane Marco Giacchetta

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Emergono le prime novità sul caso di Marco Giacchetta, il giovane di 25 anni scomparso da Cave in provincia di Roma alcuni giorni fa e trovato morto ieri pomeriggio.

LA SCOMPARSA – Erano stati i genitori a dare l’allarme, perchè il giovane operaio celibe non era tornato a casa. Marco è stato descritto come un ragazzo timido e solare, ben voluto e conosciuto da tutti. Da poco era impiegato come operatore ecologico nel suo Comune. Pare che l’ultima persona con cui avrebbe avuto un contatto sarebbe stato il padre, un saluto e niente più.

IL RITROVAMENTO – Il corpo senza vita di Marco è stato ritrovato in un’area rurale in zona Colle Palme, a pochi chilometri quindi da casa, in una sorta di rimessa, grazie all’impiego del cane molecolare. Nelle vicinanze è stata anche ritrovata la macchina del giovane e alcuni effetti personali, che sono stati sequestrati dalle forze dell’ordine.

IL PRIMO ESAME – Secondo una prima ricostruzione il giovane sembra abbia una ferita sul collo, forse provocata da una bottiglia rotta. Un taglio profondo, che al momento fa ipotizzare un suicidio almeno 48 ore prima del ritrovamento. Ma ovviamente è solo una delle ipotesi, bisognerà capire anche se sul posto la bottiglia è stata trovata e che altre tracce le forze dell’ordine hanno potuto rintracciare sul posto. In ogni caso si attendono gli esiti dell’autopsia che verrà fatta dall’istituto di medicina legale del policlinico Tor Vergata a Roma.

INDISCREZIONI – Le ricerche coordinate dall’Arma dei carabinieri di Palestrina e dei militari delle altre compagnie dei comuni limitrofi, con l’aiuto di elicotteri, Croce Rossa, cani molecolari e tanti volontari, amici e conoscenti. Dalle prime indiscrezioni sembra siano stati trovati dei bigliettini, ma per ora i carabinieri non si sbilanciano. Incidente, suicidio o omicidio? Nessuna pista è esclusa.

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