Rai, ma chi veste le conduttrici? Promosse e bocciate: ecco le pagelle

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Rai, ma chi veste le conduttrici? Promosse e bocciate: ecco le pagelle

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Si fa presto a dire eleganza. Come se il solo fatto di apparire sulle reti Rai fosse garanzia di stile e bon ton.. una volta, forse, quando si mettevano le calzamaglie nere pure a quella prova dell’esistenza di Dio che erano le cosce delle Kessler. Non è che sempre si stesse meglio quando si stava peggio, le mise della Carrà a firma di Luca Sabatelli ci dimostrano che il buon gusto è sempre stato una scelta, non un diktat neanche su mammaRai. Ma lei era una diva e poteva, anzi, doveva esagerare. Invece oggi in qualsiasi fascia oraria e su qualsiasi canale tu sia lo stile è finito, morto.

STILE COSÌ E COSÌ – E pensare che volevamo essere bonari e volgere lo sguardo pietosamente su qualcosa d’altro che non fossero i catastrofici ascolti. Sì, ma c’è poco da essere allegri. Alla Balivo, convinta di essere maitre à penser della moda per sciure, che esordisce in trasmissione con una fascia in testa, non sono andate giù le critiche… Caterina, ma che ti sei messa in testa? Sei magra e sei carina, ma Stella Jean ancora la si conosce in pochi e il tuo target è la casalinga di Voghera, non di Ibiza. Poi la casalinga attuale sarà certamente tatuata, in perizoma e con le unghie laccate con la vernice delle auto, ma comunque si aspetta da te un altro tipo di glamour. Stacci. Voto: 6, vorrebbe ma ancora non può.

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WONDER WOMAN – Invece che la preferita dagli italiani sia la Parodi Cristina, non ci piove. Lei lo sa e ci scrive pure sopra i libri. Parliamone. Fisico perfetto, viso dolce, capelli impeccabili, io però sul guardaroba ci farei un ragionamento. Il primo giorno di trasmissione si presenta con un abitino sbracciato, scuro, lunghezza adeguata e perfetto sull’abbronzatura. Approviamo senza riserve gli abitini  a spalle scoperte: è la nostra (aspirante) Michelle Obama, lo sport si vede sui tricipiti e l’abito casto sul tacco alto ci piace. Se sei personaggio pubblico, però, e ci tieni informati su come trascorri le vacanze grazie ai social, mantieni uno standing adeguato anche in spiaggia; evita la tuta baraccona con ringraziamento alla griffe e la mise da zingara perché poi noi perfide e invidiose non ti crediamo più! Voto: 7+, a una wonder woman come lei non si perdonano cadute di stile.

VOTO 10 PER LA CLERICI – Sulla sovrabbondanza visiva e il punto vita barocco della Clerici, è inutile parlare. Dei capelli alla Candy Candy e dei vestiti alla Pollyanna ha fatto il suo marchio distintivo, trovo i suoi abiti da sera a torta un intelligente richiamo ai suoi compiti diurni di capocuoca. La ciccia non scoccia e le tettone logorano chi non ce le ha. Voto: 10 perchè mette tutto quello che le altre mettevano solo alla Barbie.

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BIONICA – La bionica Paola Ferrari, storica padrona del calcio in Rai, giustamente rivendica la propria femminilità in un mondo di maschi. Lo fa con troppi tacchi, troppe scollature, capelli troppo lunghi con troppa ricrescita. Uguale a se stessa, non le mancherebbero certo i mezzi per porsi da chicchissima lady senza complessi. Invece continua a cercare conferme di una bellezza che conosciamo da più di trent’anni. Voto: 4, 90° minuto non è una festa a Miami.

PROMOSSA – Giusy Versace, nonostante il cognome-brand fa dimenticare con le sue numerose qualità il discorso moda che sarebbe istintivo fare. Brava, 10.

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Vorrei concludere questa breve passerella, è il caso di dirlo, sulle signore dello schermo Rai, con uno sguardo alle conduttrici del mattino. Ma dopo una Fialdini impiegatizia e una Isoardi malvestita, sospendo per noia il giudizio sulla Daniele, dandovi appuntamento ad una prossima occasione.

 

 

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