Giubileo, firmato il protocollo per il controllo degli appalti

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Giubileo, firmato il protocollo per il controllo degli appalti

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Siamo pronti e lo è anche Roma. “L’8 dicembre il cuore della cristianità tornerà ad essere come 50 anni fa quando si chiuse il Concilio Vaticano II”. Sono le parole di Monsignor Rino Fisichella, coordinatore della cabina di regia che in Vaticano segue le fasi preparatorie e organizzative del Giubileo della Misericordia. “Sono abbastanza fiducioso – ha spiega Fisichella all’agenzia Ansa – che se non tutto sarà pronto per l’8 dicembre, almeno per febbraio marzo Roma sarà capace di accogliere degnamente i pellegrini. Ed è una fiducia rafforzata dal fatto che il governo ha dato disposizioni per abbreviare i tempi, pur senza alcun discapito del controllo di legalità sugli appalti”. Le sue parole arrivano infatti in concomitanza con la firma dell’accordo tra Roma capitale e l’autorità anti corruzione, un atto che ha tenuto a chiarire il presidente Raffaele Cantone “non è un tutoraggio” ma un lavoro che “riguarda un controllo sugli appalti che era già previsto per Expo e che il Governo ha ritenuto di estendere anche per il Giubileo”.

L’accordo è uno degli strumenti che contribuiranno a rendere possibile un lavoro rapido ed efficace sulla città. La scelta delle imprese sarà casuale. E’ lo stesso Marino a spiegare: “I controlli sugli atti devono essere i più veloci possibili per evitare di perdere tempo, perchè il tempo è pochissimo”. Si spera dunque in procedure rapide e senza intoppi burocratici, visto anche il tempo scarso a disposizione. Per il resto le novità sono poche, come i soldi a disposizione del Comune. L’assessore alle infrastrutture con delega al Giubileo Maurizio Pucci, presente all’incontro insieme all’assessore alla Legalità, Alfonso Sabella, ha poi ricordato l’operatività della Task Force Controllo Qualità sulle strade in collaborazione con La Sapienza, una squadra che avrà il compito di controllare “non solo i lavori per il Giubileo, ma tutti i lavori che si svolgono a Roma.

In particolare, per quanto riguarda la manutenzione stradale – ha ricordato Pucci – questa Amministrazione ha posto fine all’epoca dei lavori malfatti a causa dell’assenza dei controlli. Il nostro compito non è tappare le buche ma rifare le strade di Roma in modo che siano sicure e possano durare nel tempo”. E sulle strade l’assessore Sabella ha ricordato: “Per la prima volta in Italia faremo dei controlli in tempo reale nella fase di esecuzione dei lavori, cioè mentre l”asfalto sta per essere posato in opera andremo a verificare se è della qualità prevista. Se le strade di Roma Capitale sono state realizzate fino a questo momento hanno una durata media di un anno e mezzo o due, evidentemente c’è qualcosa che non va. Adesso le strade che rifaremo devono durare almeno dieci anni”.

Ma tutto l’entusiasmo dietro ai lavori per il giubileo è stato smorzato dalla netta contrarietà delle associazioni imprenditoriali legate al settore edile come Acer, Confartigianato, Federlazio edilizia e LegaCoop, che in una conferenza al Residence Ripetta hanno espresso la loro posizione rispetto alle decisioni del Comune di Roma su risorse, interventi e modalità di affidamento dei lavori: “Il Giubileo poteva essere la grande occasione per rimettere in moto un’economia stagnante e per rilanciare Roma- ha detto il presidente di Acer, Edoardo Bianchi- Invece non si realizzerà nulla di tutto questo. Trenta milioni di euro sono fondi assolutamente insufficienti alle reali necessità di Roma”, criticando nel merito che “i lavori si faranno con il sistema delle procedure negoziate. Lo ribadiamo con forza: vogliamo gare di evidenza pubblica aperte a tutti”.

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