Regione Lazio, rivoluzione sanità: dopo 21 anni Asl tagliate da 5 a 3

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Regione Lazio, rivoluzione sanità: dopo 21 anni Asl tagliate da 5 a 3

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“Con il decreto di modifica dei programmi operativi già firmato che prevede l’accorpamento delle Asl RmC e RmB, e dopo la già avvenuta integrazione delle Asl RmA ed E, si realizzerà un nuovo e diverso assetto territoriale delle Asl della Città di Roma, per meglio rispondere alle nuove esigenze del territorio di Roma capitale dopo la riduzione dei municipi”. Così una nota della Regione, che spiega: “Dopo oltre vent’anni la necessità di ridisegnare la mappa delle Asl di Roma Capitale è dovuta alla necessità di dare corrispondenza territoriale univoca tra Municipi e Asl al fine di una maggiore semplificazione amministrativa e alla conseguente facilitazione nella fruizione dei servizi”. La riduzione delle Asl di Roma Capitale da cinque a tre, oltre che alla riduzione delle spese per gli organi aziendali (direzioni generali, amministrative e sanitarie), risulta funzionale per dare piena operatività alle reti ospedaliere dell’emergenza e tempo-dipendenti. Le risorse recuperate dalla riduzione delle spese e delle duplicazioni oggi esistenti verranno impiegate per il potenziamento della rete territoriale. Altra novità in termini di efficientamento del sistema e riduzione dei costi è la costituzione delle “aree di aggregazione” per lo svolgimento delle gare di acquisto che non verranno più fatte dalle singole Aziende ed Asl come avvenuto fino ad oggi. “La nuova aggregazione (aree vaste) – continua ancora la nota – raggrupperà le Asl del nord del Lazio (Viterbo, Rieti e la Asl RmF), le Asl di Roma comprese le aziende ospedaliere e universitarie e le ASL del Sud del Lazio. Oltre che razionalizzare gli acquisti permetteranno di uniformare i prezzi dei beni e servizi in maniera da renderli omogenei tra le aziende e allo stesso tempo serviranno per la determinazione del fabbisogno e degli effettivi consumi in rapporto ai volumi di produzione delle singole Asl ed aziende”.

“Continuiamo nella nostra quotidiana battaglia di innovazione della Regione Lazio. Riduciamo costi e al contempo – ha commentato il presidente Nicola Zingaretti – aumentiamo i servizi per i cittadini. Se la nostra Regione, dopo essere stata sull’orlo del fallimento, ora è ripartita e guarda al futuro con speranza è anche perché in questi due anni e mezzo abbiamo tagliato oltre 500 poltrone per un risparmio già ottenuto di 400 milioni di euro che arriveranno ad 1 miliardo nel 2017 quando termineremo il nostro processo. Così stiamo facendo anche per le Asl, la cui ripartizione era bloccata da oltre vent’anni: dopo la già avvenuta integrazione fra la RmA e la Rm E ora sarà la volta della RmB e Rm C. Indietro non si torna, e a Roma le Asl passeranno da cinque a tre. Minori costi e maggiori servizi per i cittadini”.

Le Asl di Roma capitale saranno cosi articolate: 1) Roma 1 ( ex ASL RM E ed A) Municipi I°, II°, III°, XIII°,XIV°,XV. Popolazione residente 1.050.682; 2) Roma 2 ( ex ASL RM B e C) Municipi IV°,V°,VI°,VII°,IX. Popolazione residente 1.290.266; 3) Roma 3 ( ex RM D) Municipi X°,XI°XII° e Fiumicino. Popolazione residente 674.000.

“Ottima scelta – ha affermato in una nota il deputato Pd, Marco Miccoli – quella del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti di accorpare le Asl ridisegnando così l’assetto territoriale. Va nella giusta strada dell’innovazione e della lotta agli sprechi anche la scelta delle tre “aree di aggregazione” per le gare degli acquisti delle Asl. Si realizza un nuovo sistema ottimizzato e pronto a rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini e del territorio. Un esempio di buon governo quello della Regione Lazio che permetterà di affrontare le nuove sfide che ci attendono come il Giubileo, con maggiore serenità e consapevoli di aver dotato la sanità del Lazio di un sistema funzionale, nel quale la riduzione dei costi procede di pari passo con il miglioramento dei servizi”. “Dopo anni di promesse e di annunci, la riduzione e l’accorpamento delle asl sta diventando una realtà. L’iniziativa di Zingaretti dimostra che questa è, giustamente, una strada senza ritorno”.

A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio e componente della Commissione Politiche sociali e salute del Consiglio regionale del Lazio.
“Grandi vantaggi – spiega Petrangolini – avranno i cittadini romani dall’accorpamento dei servizi in 3 Asl invece di 5. Ci saranno minori disagi burocratici con sistemi che dialogano in rete e un sistema di emergenza più efficiente. La nuova aggregazione in aree vaste – continua Petrangolini – permetterà, per esempio, di razionalizzare gli acquisti di protesi e ausili, di uniformare i prezzi di questi beni e di garantire una riduzione dei costi. Questo maggiore controllo della spesa produce prima di tutto trasparenza ma anche una maggiore efficienza e migliori servizi per i pazienti. infatti – conclude Petrangolini – i risparmi che deriveranno dall’accorpamento delle asl consentiranno di creare una maggiore omogeneità tra municipi e asl (che oggi non c’è con i conseguenti disagi per la popolazione) e di investire di più sui servizi territoriali e sulla medicina di prossimità, a tutto vantaggio delle esigenze di salute dei cittadini”.

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