Comune di Roma, Gra per le bici: da sogno del sindaco a inutile realtà

0
Comune di Roma, Gra per le bici: da sogno del sindaco a inutile realtà

ARTICOLI IN EVIDENZA

Fra le grandi opere che dovrebbero tonificare il devastato tessuto urbano della capitale, due sarebbero quelle concordate con il Governo. Infatti l’altro ieri il vicesindaco di Roma e assessore al Bilancio Marco Causi, ha incontrato il ministro alle Infrastrutture e ai trasporti Graziano Delrio, per affrontare alcuni temi che saranno oggetto della collaborazione tra governo e Campidoglio nei prossimi mesi.

TEMI – Una delle questioni affrontate riguarda la realizzazione del Ponte dei Congressi, un’infrastruttura che sia l’amministrazione capitolina che il governo ritengono strategica e prioritaria per fluidificare il traffico in entrata a Roma da Fiumicino. Nei primi giorni di settembre verrà firmata la convenzione di Roma Capitale con il soggetto nazionale deputato alla sua realizzazione.

GRAB – L’altra riguarda il Grab, quel progetto di mega ciclabilità – fortemente voluto da Ignazio Marino – presentato nel maggio scorso in pompa magna. Parliamo del Grande raccordo anulare delle bici, presentato che prevede un tracciato di 44,2 km che si snoda all’interno di Roma, da poter percorrere in bicicletta o a piedi.

«Una greenway – descriveva enfaticamente Marino -, la più lunga del mondo, che attraversa parchi, aree verdi e piste ciclabili e che porterà benefici all’ambiente e alla salute, migliorando la qualità dell’aria e quindi la vita dei cittadini». Un’opera che tuttavia non pare suscitare gli unanimi entusiasmi che il sindaco si attendeva se una associazione ciclistica quale BiciRoma solleva notevoli dubbi.

DUBBI – Infatti secondo l’associazione di pedalatori c’è uno strumento approvato già all’unanimità dall’Assemblea capitolina del 2012 che si chiama Piano Quadro della Ciclabilità che prevede circa 1.000 km di percorsi ciclabili. «E’ il risultato del lavoro di Municipi, Polizia Locale Roma Capitale, dello smantellato Ufficio Bici Comunale, delle Commissioni Assembleari e anche delle Associazioni, tutto lavoro pagato dai soldi dei cittadini» è scritto in una lettera alla stampa dall’associazione. Insomma, una sorta di Grab sarebbe già stato approvato, quindi che senso ha finanziare quest’opera quando basterebbe «realizzare prima le ricuciture dei percorsi oggi scollegati e sarebbe assai più utile recuperando i soldi (1.700.000 della Regione Lazio) che l’Amministrazione Marino ha fatto revocare?».

Insomma, con investimenti di molto inferiori basterebbe realizzare le ciclabili soprastanti dei Lungotevere, la ciclabile lungo la Cristoforo Colombo che ogni anno miete vittime sulle due ruote a pedali e tanti altri interventi che saldino percorsi di ciclabilità già esistenti. Per parte nostra, suggeriamo sommessamente, basterebbe pulire e rendere sicure (e non sono poche) quelle già esistenti sulle quali ad oggi vediamo scorrere ben poco traffico di pedalatori. E non vorremmo che le ossessioni di un sindaco che della bici ha fatto il brand del suo mandato, facciano buttar via soldi per un opera che finirebbe di esse di “regime” senza grandi vantaggi per la viabilità assurda di questa metropoli.

 

[form_mailup5q lista=”campidoglio”]

È SUCCESSO OGGI...