Aggredito in carcere a colpi di sgabello in faccia: poliziotto finisce in ospedale

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Un assistente di polizia penitenziaria è stato aggredito, sabato pomeriggio, verso le ore 19.00, nel carcere di Cassino. A darne notizia è stato il segretario generale aggiunto della Fns Cisl Lazio Costantino Massimo che ha raccontato come l’uomo sia stato colpito con violenza da un detenuto straniero, un marrocchino di 27 anni. L’aggressore, secondo quanto riferito dal sindacalista, ha scagliato uno sgabello al volto dell’assistente capo 50enne facendolo finire all’ospedale di Cassino. All’origine di tutto pare ci sia stata una lite tra detenuti, scoppiata all’interno di una cella della seconda sezione, al terzo piano.

LA DENUNCIA DELLA FNS CISL LAZIO – Attualmente a Cassino ci sono 225 detenuti reclusi, di cui 124 italiani ed 104 stranieri, e soltanto 130 unità di polizia penitenziaria, a fronte dei 160 previsti dal DM del 2013. Per la Fns Cisl Lazio “è preoccupante” quanto accaduto: “i poliziotti penitenziari continuano ad essere picchiati e feriti nell’indifferenza delle varie autorità dell’amministrazione penitenziaria le quali hanno solo come scopo quello di parlare di calo di detenuti nelle carceri, legittimo, ma è auspicabile anche a prendere provvedimenti affinché tale aggressioni possano essere evitate e pensare anche al personale di polizia penitenziaria”.

 

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