Roma, col coltello alla gola di un’impiegata rapina l’ufficio postale

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Roma, col coltello alla gola di un’impiegata rapina l’ufficio postale

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Ieri mattina erano da poco passate le otto e l’ufficio postale di via Arenula era stato appena aperto al pubblico. Repentinamente uno degli  avventori ha bloccato una delle impiegate e, dopo averla minacciata con un coltello,  ha chiesto dei soldi alla cassiera più vicina.

LA SORPRESA – La paura tra i dipendenti si è trasformata in sgomento quando, guardando bene il rapinatore, hanno riconosciuto in lui, seppure travisato, un noto correntista.

LA FUGA – L’uomo si è accontentato delle poche banconote che gli sono state offerte ed è fuggito a piedi.

TESTIMONIANZE – Nel frattempo era già scattato il piano anti-rapina e nell’arco di pochi secondi la filiale è stata raggiunta da una volante della polizia di stato. Raccolte le prime testimonianze, gli agenti della squadra mobile e del commissariato Trevi Campo Marzio, si sono avvicinati discretamente all’abitazione del maldestro rapinatore, trovandolo mentre fingeva di dormire nel proprio letto.

IL BLITZ – L’uomo, 40enne romano, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata, ha solo accennato a negare l’evidenza dei fatti. Gli agenti della Polizia di Stato hanno perquisito l’abitazione dove hanno rinvenuto il coltello, gli abiti indossati al momento della rapina ed anche il misero bottino.
Al rapinatore – correntista, non è restato altro da fare che seguire gli agenti al Commissariato. Dovrà rispondere di rapina aggravata.

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