L’appoggio esterno di Sel indebolisce la maggioranza di Ignazio Marino

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L’appoggio esterno di Sel indebolisce la maggioranza di Ignazio Marino

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Il giorno dopo le dimissioni del vicesindaco di Roma, Luigi Nieri, un pezzo di maggioranza indebolisce il Campidoglio. Si tratta dei vendoliani di Sel che hanno deciso, a questo punto, di fornire un appoggio esterno alla Giunta di Ignazio Marino, contrariamente a quanto riportato da alcune gazzette locali secondo le quali Sinistra e Libertà aveva pronto un accordo per barattare la carica di Nieri con due posti da assessore.

IL GIOCO DELLE FIGURINE – A comunicare la decisione di Sel è stato il vicepresidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio, in un suo post su Facebook. “Dopo un nanosecondo dalle dimissioni di Nieri – ha scritto – la cattiva stampa e la pessima politica sono impegnate nel totonomi come se si trattasse di figurine e non di persone. Il mio nome ideale per il dopo Nieri rimane Nieri o al Massimo Pizzaballa, visto che sembra una discussione da bambini di fronte alle figurine. La verità è che Sel, a Roma, da ora è in appoggio esterno alla giunta Marino. Ora sta al Sindaco spiegare alla città cosa vuole fare e con quale squadra”.

LA NOTA CONGIUNTA – Sulla vicenda sono intervenuti con una nota congiunta anche Gianluca Peciola, capogruppo Sel in Campidoglio, Gemma Azuni, Vice Presidente Aula Giulio Cesare e consigliera comunale di Sel, Imma Battaglia e Annamaria Cesaretti, consigliere comunali di Sel. “Siamo ancora colpiti dalle repentine dimissioni del Vice Sindaco – hanno scritto -, vittima di una campagna infamante fondata sul nulla. Come siamo colpiti dalla velocità con cui queste dimissioni sono state accettate. Riteniamo che oggi sia indispensabile aprire una nuova fase per Roma, in controtendenza rispetto agli ultimi due anni. Nella prima fase abbiamo concentrato gli sforzi su obiettivi di risanamento di Bilancio con l’ottica di equità sociale per contrastare la ferocia delle politiche nazionali di austerità e i lasciti del malgoverno del centrodestra. Il futuro politico della nuova fase deve avere obiettivi chiari e raggiungibili per la città: legalità, lotta alla corruzione e alle organizzazioni criminali e mafiose, rigenerazione della macchina amministrativa, sviluppo sociale ed economico, conversione ecologica, lavoro, decoro, mobilità, periferie, revisione del contratto decentrato per i dipendenti capitolini, deroga al Patto di Stabilità, e Giubileo. Per quanto ci riguarda la riorganizzazione complessiva di Giunta, Dipartimenti e Commissioni deve essere funzionale ad obiettivi che interessano la città e i suoi cittadini, e non frutto di dinamiche di spartizioni partitiche e correntizie locali e nazionali. In base a questo impianto valuteremo insieme al partito quale sarà la natura del rapporto con la maggioranza e l’esecutivo”.

 

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