Salvini alla Garbatella: la questura dice no. Scritte contro di lui

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Salvini alla Garbatella: la questura dice no. Scritte contro di lui

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Matteo Salvini alla fine non andrà alla Garbatella, lo storico quartiere “rosso” di Roma che era (e resta) pronto alla mobilitazione contro il tour del leader della Lega Nord. Qualche giorno fa il Salvini aveva annunciato, infatti, che lunedì 11 maggio sarebbe stato nella Capitale per un comizio al teatro Brancaccio, all’Esquilino e che avrebbe fatto un vero e proprio tour anche in altri quartieri, incluso quello della Garbatella dove, a suo dire, c’è tanta gente perbene ma c’è anche il problema dei centri sociali”.

LE CONTESTAZIONI – La notizia non era però piaciuta a molti attivisti di sinistra che, con lo slogan ironico “Mattè Mattè Garbatella aspetta te” e un video goliardico, che aveva visto protagonisti macellai, fruttivendoli, residenti del quartiere, oltre al noto attore romano Claudio Amendola, erano pronti ad accogliere il leader leghista con contestazioni e cori.

IL NO DELLA QUESTURA – Ma, a quanto pare, nulla di tutto ciò accadrà. Secondo quanto riferito dal quotidano romano “Il Messaggero”, infatti, la questura avrebbe fortemente sconsigliato a Salvini di andare alla Garbatella in quanto “troppo pericoloso”.

SCRITTE CONTRO SALVINI – E, sembrerebbero, in effetti, avvalorare questa tesi, le scritte apparse questa mattina sulla serranda della sede “Noi con Salvini” nel quartiere Prati di Roma: “Salvini Verme, Roma ti schifa, mai con Salvini”. Il consigliere leghista della Capitale, Marco Pomarici, ha denunciato: «Le scritte contro Matteo Salvini apparse questa mattina sulla serranda della mia storica sede politica di Via Bettolo (Municipio I Centro Storico) rappresentano solo ed esclusivamente il vile gesto di quattro imbecilli armati di vernice. Questi codardi, incapaci di confrontarsi politicamente con qualcuno che la pensa diversamente, conoscono solo lo strumento della violenza verbale e dell’intimidazione a mezzo di vernice». Il consigliere capitolino ha quindi invitato «i “coraggiosi” con la bomboletta spray a un confronto pubblico su temi e programmi per Roma ed il Paese. A loro però una cosa la voglio dire subito. Cresce ogni giorno il numero dei romani che apprezzano le idee e i programmi di Matteo Salvini. Sono altre le persone che la Città non vuole più. E saranno le urne, appena sarà possibile, a darne notizia». Nonostante le contestazioni, resta in programma la serata di oggi del leader “lumbard” sul palco del Brancaccio insieme a Casapound.

 

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