Comune di Roma, proroghe e canoni irrisori per circoli e impianti sportivi

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Comune di Roma, proroghe e canoni irrisori per circoli e impianti sportivi

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Il coordinamento dei comitati Carteinregola segnala la pubblicazione sul portale del Comune di Roma delle concessioni stipulate con le Associazioni Sportive a cui è affidata la gestione dei circoli e degli impianti sportivi pubblici di Roma. Il che è cosa buona e giusta, in linea con la conclamata linea di trasparenza che l’amministrazione vuole assumere. Solo che molte concessioni scadute, in base al Regolamento per gli Impianti Sportivi di proprietà Comunale, sono state rinnovate con lunghe proroghe anche ultradecennali.

UNA SORTA DI MONOPOLIO – In questo modo, secondo il coordinamento, la gestione degli impianti sportivi da pubblico servizio si sarebbe gradualmente trasformata in una vera e propria condizione di monopolio riservata agli stessi gestori per anni e anni. Fra gli esempi va segnalato il caso di quel bellissimo circolo ippico all’interno di Villa Ada che è il Cascianese Country Club la cui concessione è scaduta il 31 dicembre 2011. L’ex Assessore allo Sport Luca Pancalli nel dicembre scorso informava che dopo 3 anni dalla scadenza l’assessorato stava provvedendo alla pubblicazione di un bando per la ri-assegnazione dell’impianto.

IL CASO VILLA ADA – ppure il Circolo risulta ancora oggi gestito dalla 3C-Cascianese nonostante il disciplinare del Comune escluda TASSATIVAMENTE LA PROROGA TACITA DELLA CONCESSIONE. Il canone dovuto è di 3.163,20 Euro all’anno, pochino per una struttura veramente da Vip.. Poi c’è l’impianto concesso ALLA FEDERAZIONE JUDO LOTTA KARATE ARTI MARZIALI di OSTIA. Nel maggio 2013 l’Amministrazione Alemanno prende atto che dal 1 gennaio 2005 l’impianto sportivo è in concessione alla Federazione J.L.K.A.M. per 12 anni sempre in deroga al Regolamento. Ma il 25 marzo 2013, a seguito e in considerazione dei lavori effettuati per i Mondiali di Nuoto (sic) e le conseguenti spese sostenute, la J.L.K.A.M. chiede una proroga della concessione che viene autorizzata dagli Uffici con scadenza al 2025.

CAMPO LANCIANI – I casi non finiscono qui perché Carteinregola scopre che anche la concessione del CAMPO LANCIANI, via G. Caraci, 41 è scaduta da anni a fronte un corrispettivo annuo a canone ridotto di 2.514 euro. La questione del rinnovo delle concessioni o della loro deroga non è di poco conto perché a fronte di canoni d’affitto talora irrisori, i concessionari possono sempre vantare il valore di opere ed ammodernamenti nel frattempo intervenuti. Quindi invocare il rispetto delle regole è importante, ma diviene estremamente complicato modificare situazioni di fatto che si sono consolidate da anni senza doverne poi pagare i danni.

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