Roma, ecco la discarica della refurtiva scippata o borseggiata

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Roma, ecco la discarica della refurtiva scippata o borseggiata

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Sicurezza e legalità, questo il mantra tambureggiante che riempie pagine e pagine di rassicuranti comunicati della Giunta Marino. Eppure se a Ostia si aprono i varchi a Roma, sul lungotevere Vittorio Gassman già dei Papareschi, fra gli edifici della Croce Rossa ed il teatro India, prolifera una situazione di degrado indicibile.

LA DISCARICA DELLA REFURTIVA RUBATA – Lì oltre a improvvisati dormitori di barboni ed emarginati esiste una discarica di tutto quello che a Roma è possibile scippare per lo più a indifese signore e persone anziane. Borse, portafogli, documenti, carte di credito e quant’altro viene sottratto spesso violentemente ai legittimi proprietari e spesso successivamente bruciato o distrutto. La situazione è ben nota alle forze dell’ordine che allargano le braccia sconsolatamente e impotenti. Ovviamente, e senza pecca di razzismo, la parte del leone la fanno i rom o bande di rom specializzate nel borseggio, ma a nessuno è venuto in mente di bonificare quell’area per la quale Veltroni aveva immaginato un’area di recupero urbano all’avanguardia in Europa. Nè a Ignazio Marino, pronto a minacciare ruspe, esercito e armi lunghe a Ostia è venuto in mente di fare piazza pulita in quell’area ben individuata e circoscritta. Dove peraltro esiste una struttura fra le più avanzate nella sperimentazione teatrale facente capo al Teatro di Roma, l’Argentina, ma di notte praticabile con molta circospezione anche a causa di una illuminazione inadeguata.

LA ZONA FRANCA DEL DEGRADO – Nessuno a quanto pare ha mai varcato il cancello (malamente coperto da stracci di plastica)  di quella che appare come una vera e propria zona franca del degrado, ospizio di disperati in tutte le stagioni. La foto che pubblichiamo rappresenta solo un interno del bivacco, ma l’esterno è circondato da una vegetazione incolta che nasconde lo sconcio per chi percorre il lungo Tevere. Capita, come è successo a noi, che solo la buona volontà del servizio di vigilanza del teatro India segnali ai malcapitati il recupero di qualche oggetto o di qualche documento fra le centinaia, ma l’immondo spettacolo è lì tutto da vedere. Anzi, già che ci siamo, invitiamo il sindaco Marino ad inforcare la bicicletta e farci una capatina ,memore che di situazioni come quelle del Lungo Tevere Vittorio Gassman a Roma ce ne sono centinaia. Tutte in attesa della scoperta stupefatta dei milioni di pellegrini che confluiranno a Roma per i Giubileo.

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