Roma, sgominata tratta romene: ecco le intercettazioni telefoniche

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Roma, sgominata tratta romene: ecco le intercettazioni telefoniche

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Venivano comprate da due uomini direttamente in Romania, tra famiglie in stato di grave disagio economico. Erano tutte ragazze di età compresa tra i 19 ed i 26 anni. Attraverso una vera e propria contrattazione coi loro familiari, mariti e fidanzati, i due stabilivano come spartire gli “utili”, poi le facevano arrivare a Roma dove una donna si occupava di “istruirle” mostrando loro le zone migliori per adescare i clienti, spiegandogli dove acquistare abiti succinti e insegnando loro i “trucchi del mestiere” per attirare l’attenzione dei clienti e aumentare i profitti. Era insomma una vera e propria organizzazione criminale transnazionale dedita alla tratta di esseri umani e allo sfruttamento della prostituzione quella sgominata questa mattina, alle prime luci dell’alba, dai carabinieri della compagnia di Tivoli.

L’indagine, denominata “Hybris” era scattata nel marzo dello scorso anno per fare luce sul dilagante fenomeno della prostituzione di ragazze dell’Est Europa lungo la via Tiburtina, nel quartiere romano di Settecamini. La sua conclusione ha portato all’arresto dei due uomini e della donna, tutti e tre cittadini romeni, che costituivano questa associazione a delinquere. L’organizzazione, sebbene composta da così poche persone, aveva comunque una struttura stabile con la disponibilità di appartamenti dove ospitare le ragazze e mezzi per accompagnarle nei luoghi dove prostituirsi che, da quanto emerso nel corso delle indagini, erano oggetto di una vera e propria spartizione territoriale con altre prostitute.

IL PERIODO DI PROVA – Come testimoniato dalle numerose intercettazioni telefoniche, le ragazze si dovevano prostituire lungo la via consolare quotidianamente, in ore serali e notturne. Dopo un primo periodo di prova, se non venivano considerate adatte a svolgere tale attività, venivano rimandate in Romania o vendute ad altre organizzazioni criminali operanti nel territorio nazionale.

 

Di seguito pubblichiamo alcune delle intercettazioni telefoniche più significative acquisite nel corso delle indagini.

Conversazione in cui una delle giovani prostitute racconta ad un’amica delle violenze subite da un cliente per non aver voluto sottostare ad alcune sue richieste di tipo sessuale
“Io non ho voluto, e lui diceva, si, si che lo faccio, e non so che… e ho detto di no. Mi ha dato due schiaffi e mi ha buttato giù dalla macchina, mi ha preso anche i soldi…”

Conversazione in cui uno degli appartenenti all’organizzazione si lamenta con il compagno di una delle prostitute dello scarso rendimento della ragazza.
“Come tutti fanno questo lavoro, tutta la gente che è qui questo fa… si deve accomodare anche lei fratello, se vuoi fare qualcosa, se no io, ti ho detto io mi prendo i miei soldi che ho speso, il bagaglio e alla stazione, pullman e a casa, la aspetti”.

Conversazione in cui uno degli appartenenti all’organizzazione parla con il compagno di una delle prostitute della ripartizione degli utili.
R: Aspetta che ti dico di preciso quanto si è speso fratello, credimi non mi interessa un euro ne da te ne da lei, capisci? Ti dico di preciso quanto si è speso. Si sono spesi 450 euro per il viaggio, si? Ti ho dato 200 euro a te in tasca.
M: Si.
R: Cosi… ho speso 25 euro quello che le ho preso da… 30 o 40 quello che ho speso in vestiti, e quello che sarà da oggi in poi le ho detto, ti tieni in inventario, scrivi su un foglio, ho parlato con lei da questa mattina. Oggi quanto si e fatto? Questo, nella prima sera non dico niente. Si. Ogni sera ti scrivi sul foglio quanto fai, io ti dico le spese che ci sono e che vedi pure tu con i tuoi occhi, il lunedì, lunedì tracciamo la riga e ti prendi quello che hai da prendere.

Conversazione di una delle prostitute con un’amica in relazione ad una sua presunta imminente cessione ad un altro gruppo criminale
“Vogliono vendermi questi a non so chi, e non so come fare ad andare via”.

Conversazione in cui uno degli appartenenti all’organizzazione parla con il compagno di una delle prostitute in relazione all’aborto della ragazza che la costringerà a non prostituirsi per alcuni giorni con successiva perdita di denaro
R: Vado a fare l’aborto lunedì qui?
I: Si, si se vuole si, ma che dopo non stia molto a casa e… non so io per quello dicevo.
R: Mhhhh.
I: Come dici tu che è meglio.
R: Credi che a me mi conviene che sta a casa?
I: Ho detto che non è bene e per quello…sono soldi investiti … e ho pure io bisogno.. e hai pure tu bisogno .. e sono soldi investiti e io non voglio investire per poi stare e non avere niente.

 

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