Lapidi e tombe cimiteriali abbandonate ai Castelli. Scandalo a Roma

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Lapidi e tombe cimiteriali abbandonate ai Castelli. Scandalo a Roma

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Ama Cimiteri Capitolini ha presentato un esposto ai Carabinieri in merito al cumulo di frammenti lapidari e manufatti cimiteriali rinvenuto in una traversa di via Prenestina. L’area isolata in cui è stato abbandonato abusivamente il materiale di risulta ricade nel territorio comunale di Monte Compatri.

LA DENUNCIA – Dalle verifiche effettuate a partire dalle epigrafi leggibili e da alcuni nomi di defunti ancora riconoscibili sulle lapidi, è stato appurato che nella discarica abusiva sono presenti anche materiali provenienti da lavori edilizi effettuati su tre tombe private nei cimiteri capitolini del Verano, Flaminio e Ostia. Tali lavori sarebbero riconducibili a un’unica ditta di lavorazione marmi. Nell’esposto si specifica che Ama è del tutto estranea a tali operazioni  per le quali fornisce autorizzazioni ai privati che provvedono in autonomia all’esecuzione tramite ditte incaricate. Il servizio Ama Cimiteri Capitolini ha pertanto presentato alle autorità competenti una denuncia circostanziata con tutta la documentazione utile per avviare eventuali indagini tese ad individuare i responsabili.

Si ricorda che sono oltre 100 le imprese private di lavorazione marmi che operano nei cimiteri romani alle quali i cittadini, per eseguire lavori sui propri manufatti sepolcrali, possono rivolgersi direttamente secondo le regole della domanda e dell’offerta del mercato. Ciascuna di queste imprese dovrebbe smaltire i rifiuti provenienti dalle lavorazioni secondo le prescrizioni normative vigenti. Ama Cimiteri Capitolini, in base al regolamento cimiteriale, può perseguire esclusivamente gli operatori che lasciano residui delle lavorazioni dentro i cimiteri. Alcuni soggetti, però, ricorrono all’abbandono illegale su suolo pubblico per non sostenere i costi di un corretto smaltimento.

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