“Storie vere” in Rai, le atrocità spettacolo di Eleonora Daniele

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“Storie vere” in Rai, le atrocità spettacolo di Eleonora Daniele
Eleonora Daniele

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L’intoccabile Eleonora Daniele, con l’approvazione del direttore di Raiuno Giancarlo Leone e il suo vice Ludovico Di Meo, continua imperterrita nel suo programma “Storie Vere” sul mattino di Raiuno a propinare oscene rappresentazioni di delitti.

COSA E’ SUCCESSO – Ieri, 13 marzo, ha infilzato nella trasmissione, tra un po’ di papa Francesco e la satira, un approfondimento sul delitto di Sarah Scazzi facendo spesso vedere la foto della povera ragazzina minorenne, ma soprattutto il piatto forte è stata l’esclusiva intervista di un certo signor Mele. Vi leggiamo la scritta che è passata più volte sullo schermo: “Natalino Mele nel 1968 era ancora  un bambino e sua madre fu uccisa insieme al suo amante davanti ai suoi occhi. Era il primo omicidio attribuito al mostro di Firenze…” La frase si commenterebbe da sola e sarebbe già un elemento decisivo per chiudere la trasmissione. Nella scritta ci sono parole devastanti per un bambino telespettatore ma anche per un adulto, raccontano una storia orribile che è stata ovviamente narrata alla grande  nella trasmissione: ” …bambino… sua madre…uccisa davanti ai suoi occhi…amante…omicidio…mostro.” Siamo in fascia protetta ma Eleonora Daniele sembra infischiarsi del fatto che alle dieci di mattina in tutta Italia, soprattutto nei paesini dove non esistono gli asili nido, siano presenti migliaia di minori.

CONSIDERAZIONI – Ormai siamo senza speranza, anche perché ci sarebbero associazioni finanziate dallo stato che dovrebbero intervenire, tipo quelle della protezioni dei minori, ma che non agiscono. Sembrerebbe una battaglia persa la nostra, ma noi continuiamo imperterriti, non siamo impauriti dalla potenza che evidentemente esprime la conduttrice Eleonora Daniele, proseguiamo la nostra battaglia per un sacrosanto rispetto del buon gusto, della legge e del contratto di servizio tra Stato e Rai. Ieri su Maledetta tv sono state riportate le considerazioni del professor Gioia De Cristoforo già docente di Antropologia a La Sapienza e presidente della Libera Università dei Diritti umani con le quali ha protestato presso la Rai per l’eccessiva presenza di fatti criminali nelle trasmissioni tv: “La ossessiva massa di messaggi violenti produce inevitabilmente morbosità e  assuefazione che ottundono le capacità di reazione delle persone. Il risultato è occultamento di ciò che nel Paese e nel mondo funziona, perché si finisce per non dare visibilità ad imprese e realizzazioni personali e collettive che promuovono sviluppo e benessere.”

Noi capiamo che i grandi manager della Rai non abbiano il tempo di dedicare un pensiero ai nostri ragionamenti, ma almeno a quelli di un autorevole antropologo sarebbe giusto che lo facessero, anche perché vivono e vegetano ( alla grande) grazie ai soldi pubblici. Ma la domanda sorge spontanea: e la Presidente Tarantola quando batterà un colpo? O anche lei teme di infastidire la ex del Grande Fratello Eleonora Daniele?

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