Tumore al polmone killer nel Lazio: 4350 casi in un anno

0
Tumore al polmone killer nel Lazio: 4350 casi in un anno

ARTICOLI IN EVIDENZA

Nel Lazio oltre il 23% della popolazione fuma regolarmente. E ogni anno, sempre nella nostra regione, il tumore al polmone colpisce circa 4.350 persone. A svelarlo è l’Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) che ha condotto un sondaggio a livello nazionale (coinvolgendo oltre 3mila cittadini), i cui dati sono stati presentati oggi a Roma presso l’Istituto nazionale Tumori ”Regina Elena”. L’iniziativa, in particolare, fa parte della campagna nazionale di sensibilizzazione sul tumore del polmone e ha il patrocinio della Fondazione ”Insieme contro il Cancro” e dell”associazione di pazienti ”Walce” (Women against lung cancer in Europe). “Sono 40mila in tutta Italia le persone colpite ogni anno dal tumore al polmone- dice Francesco Cognetti, direttore del Dipartimento di oncologia medica presso l’Istituto nazionale ”Regina Elena”- Si tratta della terza neoplasia più frequente, ma i cittadini non sembrano essere ben informati sulle cause: 8 italiani su 10 non sanno che il fumo passivo provoca la malattia. E infatti il 71% fuma regolarmente in luoghi chiusi, mentre per il 43% smettere con le sigarette non riduce il rischio di sviluppare questa patologia. Una diffusa ignoranza che preoccupa, visto che il 49% dichiara di fumare in presenza di bambini”.

ANCORA TROPPI FUMATORI – Il cancro al polmone, prosegue il professor Cognetti, “si caratterizza da un forte stigma sociale. Il 59% degli intervistati ritiene che chi è colpito dalla malattia, soprattutto se si tratta di un tabagista, sia ”colpevole” della sua condizione. Ricordiamo che respirare sigarette, proprie e altrui- sottolinea- determina il 90% del totale dei decessi per tumore del polmone. E il fumo passivo è un importante fattore di rischio, che aumenta fino al 30% le probabilità di sviluppare la malattia. Ma, come risulta dal sondaggio, troppi ignorano le regole fondamentali della prevenzione.

MAGGIORE INFORMAZIONE – Per questo abbiamo deciso di promuovere un progetto nazionale rivolto a cittadini, oncologi e Istituzioni”. Rimane molto alto tra i cittadini, però, il bisogno di informazione: secondo il sondaggio realizzato dall’Aiom, infatti, l”89% degli intervistati vorrebbe ricevere maggiori notizie sulla malattia e per il 72% servono più campagne di prevenzione. Il fumo passivo rappresenta il principale fattore inquinante degli ambienti chiusi e provoca nel mondo oltre 600mila morti l’anno. “Il 25% della popolazione italiana è esposto ai suoi rischi- aggiunge ancora il direttore del Dipartimento di oncologia medica presso l”Istituto nazionale ”Regina Elena”- Sarebbe opportuno estendere i divieti antifumo a tutti gli ambienti chiusi o troppo affollati come automobili, spiagge, stadi e parchi. Solo così è possibile difendere la salute di tutti i cittadini- conclude- specialmente delle persone più a rischio, come le donne in gravidanza e i bambini”.

[form_mailup5q lista=”regione lazio”]

È SUCCESSO OGGI...

Picchia la compagna davanti ai figli, poi incendia la porta della vicina

0
 Le violenze sono accadute ad Ardea dove i carabinieri della locale tenenza hanno arrestato un 40enne romano gravemente indiziato dei reati di evasione e danneggiamento. L'uomo, in evidente stato di ebbrezza alcolica, ha...

Locale da incubo, interviene la polizia a Roma

0
Gli agenti del Commissariato di Ladispoli congiuntamente al personale della Polizia Locale hanno concluso un'intensa e mirata attività di controllo, nel corso della quale sono stati sottoposti a verifica alcuni negozi di...

Roma, crolla parte del solaio al Mercato dei fiori

0
Brutto incidente per fortuna senza gravi conseguenze. Una parte di solaio, infatti, è crollata nel Mercato dei fiori di Roma, in via Trionfale.

MALATTIE CARDIOVASCOLARI, SIGLATA INTESA REGIONE LAZIO-NOVARTIS PER PREVENIRLE

0
Regione Lazio e Novartis insieme "per individuare misure atte a ridurre la mortalità legata alle malattie cardiovascolari, principale causa oggi di ricovero e decesso nel territorio della Regione Lazio". A firmare il...
Violenza Vi Del Corso

Roma, due stupri in quattro giorni. Cosa è successo

0
"Il sesso è un'arma. Con lo stupro i criminali marcano il territorio". A dirlo, in un'intervista rilasciata all'Agenzia Dire, è la criminologa Roberta Bruzzone, che ha commentato così...