Rugby, Parisse e Castro con la Nea Ostia: giù le mani dal Giannattasio

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Rugby, Parisse e Castro con la Nea Ostia: giù le mani dal Giannattasio
Rugby, Parisse e Castrogiovanni dalla parte della Nea Rugby Ostia

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«Giù le mani dal Giannattasio». Recita così il cartello che Sergio Parisse e Martin Castrogiovanni, due pilastri della Nazionale italiana di rugby, tengono in mano mentre ci mettono la faccia per tutelare la Nea Ostia Rugby, che gioca sull’impianto del X Municipio.

GESTIONE – Il nodo come sempre è comune a tante società: spazi da dare in gestione e da dividersi con altri sport, non sempre però tutti d’accordo. Ora questo impianto è gestito dall’atletica leggera, ma c’è un nuovo bando e il rischio è che finisca per essere monopolizzato dal calcio.

A contendere la struttura infatti è la Lupa Roma squadra che gioca nella Lega Pro, e al momento è una realtà calcistica piuttosto importante nel terriotorio romano e anche forte economicamente parlando e in grado di partecipare alla gara per l’assegnazione. La paura però per chi potrebbe perderlo è di non avere più gli spazi a disposizione per far giocare i propri bambini e ragazzi.

IL COMUNICATO – La Nea Ostia Rugby infatti in un comunicato ha scritto che «crede nelle istituzioni amministrative locali», ma afferma convinta che «Con la pubblicazione di alcuni articoli sulla stampa locale che descrivono il degrado dello storico impianto lidense, con l’approvazione della risoluzione n°4129 del X Municipio che ha come oggetto “l’impianto sportivo Giannattasio già Stella Polare” e la campagna stampa attuata dal Presidente Cerrai della Lupa Roma Calcio, si riaccendono nuovamente le polemiche sul Giannattasio».
«Ricordiamo che sino al prossimo 30 giugno l’impianto è affidato in concessione alla Fidal che ormai da parecchi anni ne cura anche la fruibilità ad associazioni sportive locali oltre ad essere teatro d’importanti manifestazioni. Il X Municipio attraverso la sua risoluzione, chiede all’Assessorato preposto di Roma Capitale d’individuare una nuova procedura di concessione che possa garantire quelle migliorie di cui l’impianto ha necessità».

I LAVORI – «L’impianto – si legge ancora nella nota – ha sicuramente bisogno d’importanti lavori di ristrutturazione affinché le realtà sportive locali possano appieno usufruire dei suoi spazi. Per questo riteniamo doveroso e siamo oltremodo fiduciosi, che gli amministratori locali tengano in considerazione importanti realtà sportive come la Nea Ostia Rugby, la sua attività sul territorio, il suo impegno nelle scuole del Municipio e le attività collaterali a favore di associazioni umanitarie. La forte campagna mediatica attuata in questi giorni dal presidente della Lupa Roma Calcio e la sua autocandidatura ad unico gestore dell’impianto, ci sembra asservita alla logica del business».

«Ricordiamo che la società del presidente Cerrai, già Lupa Frascati e in polemica con le istituzioni locali frascatane, si trasferisce ad Ostia acquisendo da subito due importanti centri sportivi: Ostia Antica Calcio ed Eschilo 1. La militanza della sua prima squadra nella Lega Pro, lo porta a chiedere a gran voce la fruibilità dell’impianto Giannattasio visto che la sua formazione è la terza squadra professionistica della capitale. A questo aggiunge la prospettiva di un suo forte impegno economico nella ristrutturazione dell’impianto, una sorta di affidamento diretto della struttura».

LA RICHIESTA – «Noi chiediamo che lo sport pubblico, popolare e dilettantistico di tutte le associazioni sportive del territorio non venga asservito alle logiche del denaro, delle attività imprenditoriali e sportive professionistiche; quest’ultime rispondono ad altre logiche economiche e ad altri spazi. Il nostro impegno verso i nostri associati sarà quello di tutelare la società, di garantire il suo operato nel territorio, di salvaguardare la nostra attività nelle scuole e di guardare con ottimismo al futuro. Per questo vogliamo sensibilizzare gli amministratori locali ad aiutarci in questo nostro diritto all’esistenza».

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