Comune di Roma, multe ai bimbi autistici dopo aver autorizzato il corteo

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Comune di Roma, multe ai bimbi autistici dopo aver autorizzato il corteo

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Burocrazia batte diritti 1-0. Si potrebbe riassumere così la assurda vicenda che ha colpito un gruppo di ragazzi autistici e le loro famiglie impegnate a settembre in una manifestazione nel cuore della capitale. Il comune di Roma che si batte per la difesa dei diritti delle minoranze aveva autorizzato il loro corteo pacifico, i vigili urbani li avevano addirittura scortati con le loro pattuglie, ma poi una volta tornati a casa si sono visti recapitare multe da più di 90 euro a macchina.

DIRITTI E BUROCRAZIA – L’ennesimo episodio tragicomico diventa stavolta grottesco perché tocca i ragazzi autistici e le loro famiglie che il 18 settembre scorso, guidate dal giornalista Gianluca Nicoletti (padre di Tommy) avevano organizzato una giornata di sensibilizzazione per far conoscere a Roma e ai suoi amministratori le problematiche ancora irrisolte attorno alla condizione di queste persone, totalmente dipendenti dalla famiglia o da assistenti esterni. Dopo le autorizzazioni ricevute dal comune la manifestazione, battezzata “Insettopia Tour” aveva preso il largo con un corteo di piccole auto elettriche.

IL CORTEO DELLE SMART ELETTRICHE – Le 20 Smart avevano girato il centro di Roma mettendo a conoscenza dei cittadini le problematiche dell’autismo, fino a raggiungere il Cnr dove venne presentato il libro di Nicoletti “Alla fine qualcosa ci inventeremo”, sulle tematiche del cosiddetto “dopo di noi”, l’assistenza a queste persone una volta che i genitori non avranno più le forze per seguirli. Le piccole auto (seppur elettriche, autorizzate e scortate dalle pattuglie) avevano però commesso una “grave” violazione del codice della strada: sono passate sulle corsie preferenziali. Ecco dunque scattare le multe: 93,88 euro per un passaggio in via del Tritone.

SCONCERTATO NICOLETTI – Il primo a non credere ai suoi occhi è proprio Nicoletti: “E’ un gesto terribile – commenta Nicoletti – Una risposta orribile da parte della città. Sono completamente sconvolto, costretto a giustificare alle madri come sia potuto accadere che, nel giorno in cui avevamo espresso il nostro orgoglio di poterci riprendere la città, scortati peraltro dai vigili urbani, per un inghippo burocratico ora ci troviamo con queste multe in mano”. A quanto pare il comune non avrebbe informato la agenzia della Mobilità della manifestazione e le multe sono scattate in automatico. Ma il bello è che se, a quanto dichiara uno degli organizzatori della manifestazione come Aci Consult all’agenzia Redattore Sociale –  chiarito l’equivoco e fatto un ricorso le multe saranno revocate, ancora una volta nulla si può contro la burocrazia tentacolare della città eterna.

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