Ardea, esame copiato al concorso: il Tar “boccia” il dirigente Giovanni Cucuzza

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Ardea, esame copiato al concorso: il Tar “boccia” il dirigente Giovanni Cucuzza
Ardea, Giovanni Cucuzza

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Prova scritta copiata. Non si tratta di un ragazzino “beccato” dal professore a scuola, ma del dirigente del Comune di Ardea Giovanni Cucuzza che, per il Tar del Lazio, per svolgere la prova scritta in occasione del concorso per dirigenti che lo ha poi visto vincitore e che gli ha consentito l’assunzione a tempo indeterminato presso l’amministrazione rutula, ha copiato dall’opera “I rapporti Stato-Regioni nel nuovo titolo V alla luce dell’interpretazione della Corte Costituzionale” e dall’opera “Sui livelli essenziali delle prestazioni: la fragilità di una clausola destinata a contemperare autonomia ed eguaglianza”.

IL DUBBIO – La graduatoria che vedeva Cucuzza al primo posto del concorso pubblico, bandito il 2 novembre 2009, non aveva convinto il secondo classificato, Francesco Giovinazzo, che – dopo aver letto l’elaborato di Cucuzza – si era rivolto al Tar del Lazio. Nella richiesta Giovinazzo sosteneva che Cucuzza, nell’elaborato della prova scritta del 7 aprile 2010, avesse appunto copiato dalle due opere giuridiche, visto che venivano riportati interi passi identici a quanto pubblicato sui libri. Ed ora il Tar si è pronunciato dando ragione al secondo classificato, scrivendo nella sentenza che “dall’esame della documentazione versata in giudizio è stato possibile constatare come il candidato abbia riportato nel primo elaborato ampi, consistenti ed incisivi passi del tutto identici a quelli contenuti in due pubblicazioni edite nel 2006 e nel 2007 sulle materie e gli argomenti trattati nel suo scritto, peraltro, privi di adeguata virgolettata. Non si tratta nel caso di una semplice coincidenza di citazioni di principi e/o massime giurisprudenziali, bensì del configurarsi delle condizioni di plagio”. Una sentenza che non lascia molti dubbi, quindi, sul fatto che Cucuzza abbia davvero copiato in occasione della prova scritta del concorso.

LA SENTENZA – La sentenza toglie quindi i requisiti al dirigente e, di conseguenza, anche il posto di lavoro. Ma per Francesco Giovinazzo, nel frattempo diventato il primo in graduatoria, l’iter processuale non è finito: ora dovrà rivolgersi al giudice ordinario per poter ottenere il posto da dirigente al Comune di Ardea.

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