Mazzetta da 1000 euro per la caldaia: arrestato funzionario Regione Lazio

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Mazzetta da 1000 euro per la caldaia: arrestato funzionario Regione Lazio

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I finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno arrestato in flagranza di reato un funzionario della Regione Lazio, Ascenzo Cimaglia, 64 anni, in servizio presso la Direzione Regionale per lo Sviluppo economico e le Attivita’ produttive – Area Commercio e Servizi al Consumatore. Nei suoi confronti e’ ipotizzato il reato di concussione per aver chiesto ed ottenuto una mazzetta da 1.000 euro dal responsabile di una onlus del Lazio che, negli anni, ha beneficiato di finanziamenti rivolti alla realizzazione di iniziative a vantaggio dei consumatori.

ARRESTO IN FLAGRANTE – L’arresto, eseguito dal Nucleo di Polizia Tributaria della Capitale, e’ scaturito proprio dalla denuncia presentata dal responsabile della onlus, operante nel settore della tutela dei cittadini e dei consumatori, che ha raccontato alle Fiamme Gialle come Cimaglia, dopo un iniziale atteggiamento, pretestuoso e ostruzionistico, motivato con la necessita’ di applicare la vigente normativa, gli avesse chiesto denaro con il pretesto di asserite e particolari esigenze personali, in particolare per sostituire la caldaia di casa. Per vincere ogni forma di resistenza del responsabile della onlus, il funzionario non ha esitato a paventare possibili future ispezioni nei confronti dell’associazione. La Guardia di Finanza, a questo punto, ha informato la Procura di Roma che ha disposto il monitoraggio dell’incontro con il funzionario regionale, anche attraverso l’installazione di micro telecamere mobili sul rappresentante della onlus, in grado di registrare le immagini e l’audio dell’incontro. In questo modo e’ stata ripresa in diretta la dazione della mazzetta, in banconote da 20 e 50 euro. Subito dopo sono intervenuti i finanzieri, che hanno arrestato l’uomo.

ANOMALIE DI RENDICONTAZIONE – L’operazione presenta elementi di collegamento con un piu’ ampio contesto investigativo, da tempo avviato dalle Fiamme Gialle e dalla Procura capitolina, relativo ad alcune anomalie nelle modalita’ di rendicontazione alla Regione Lazio delle spese sostenute da alcune associazioni aderenti alle diverse fasi del programma generale delle iniziative a vantaggio dei consumatori. Nell’ambito di queste indagini i militari del Nucleo di Polizia Tributaria, gia’ nei mesi scorsi, avevano denunciato per truffa aggravata, per il tentativo di perpetrazione del medesimo reato e/o di quello di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, 5 persone a vario titolo responsabili di alcune delle associazioni per i consumatori sottoposte ad indagini, nonché gli amministratori di due aziende che, attraverso la formazione e l’emissione di fatture relative a prestazioni non rese o artificiosamente “gonfiate”, avevano favorito la perpetrazione di quei reati. L’inchiesta e’ ancora in corso e, a questo punto, verra’ approfondito il ruolo di Cimaglia nel processo di lavoro finalizzato alla concessione ed erogazione di altri finanziamenti nazionali in favore di associazioni dei consumatori.

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