Sigarette elettroniche, che batosta la tassa su ogni ricarica

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Sigarette elettroniche, che batosta la tassa su ogni ricarica
Sigarette elettroniche

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Il fumo fa già male di per sé alla salute, se poi si aumentano pure i costi fa male anche alle tasche degli italiani.

AUMENTO – Proprio in questi giorni di festa, come regalo di Natale, i fumatori di sigarette elettroniche si sono visti aumentare le ricariche.

In pratica dal 24 dicembre i Monopoli di Stato hanno emesso un decreto con cui tassano di 3,33 euro ogni flacone di liquido da 10ml per ricaricare le e-cig. In pratica si è calcolato che ogni millilitro di ricarica equivale a 5 sigarette tradizionali.

CHE BATOSTA – Insomma si tratta di un’imposta simile a quelle delle sigarette normali, ma ridotta, perché diversa è la pericolosità per la salute.

Le e-cig sono meno nocive, ma la tassazione poteva essere ben più cara, anche di circa sei euro. Un’ipotesi poi sfumata, magari solo per il momento.

POLEMICHE – Non sono di certo mancate le polemiche per questo aumento da parte degli operatori del settore, che bisogna dirlo dopo l’impennata iniziale delle vendite hanno subito un brusco stop, tanto che alcuni negozi stanno già chiudendo.

Sui consumatori comunque dovrebbe ricadere l’intero aumento,  che andrà stabilito in maniera ufficiale entro il 20 gennaio. Quindi i prezzi potranno subire ancora molte variazioni.

 

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