Roma, movimenti occupano stabile. Cariche della polizia

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Roma, movimenti occupano stabile. Cariche della polizia
scontri a via veneto in pieno centro a roma durante la manifestazione per la casa

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Momenti di tensione oggi pomeriggio nei pressi del Policlinico Umberto I dove i Movimenti per la casa hanno occupato uno stabile. L’Ansa riferisce che ci sono state cariche della polizia. Le forze dell’ordine in tenuta antisommossa hanno respinto i manifestanti radunati all’esterno verso la piazza entrando poi nello stabile. Dall’edificio gli occupanti hanno lanciato in strada diverse bombe carta. I manifestanti, dopo la carica, si sono radunati in Piazza Galeno esponendo uno striscione ‘Milano resiste Roma insiste’.

LO SCIOPERO – Sciopero generale: Cgil e Uil, nonché Ugl (ma non Cisl), scendono in piazza in tutta Italia per chiedere al governo di cambiare le politiche economiche e del lavoro (jobs act, legge di stabilità e provvedimento sulla Pa), perché – è lo slogan rilanciato come hashtag su Twitter – “così non va”. Lo sciopero riguarda tutti i settori, dalla sanità agli uffici pubblici, dalla scuola ai trasporti, compreso quello ferroviario. Dai numeri che stanno arrivando al dipartimento di organizzazione del centro confederale Cgil, i primi dati che provengono dal settore industriale segnano “un’altissima adesione” : un media del 70,2% (con punte addirittura del 100%), mentre sono affollatissime le 54 piazze dove si stanno tenendo i cortei e le manifestazioni.

CAMUSSO – “È una scelta del governo se continuare a provare a innescare il conflitto oppure se scegliere di discutere. Deve essere chiaro che noi non ci fermiamo. Continueremo a contrastare le scelte sbagliate per aver una prospettiva di lavoro in questo paese”, ha detto Susanna Camusso, leader della Cgil a Torino per lo sciopero generale. “Abbiamo dinnanzi a noi il tempo che è quello della discussione della legge di stabilità, in cui ci sono cose importanti, a partire dalle risorse per gli ammortizzatori sociali, ai patronati, alle scelte sul lavoro pubblico, oltre al tema della province, fino alla stesura dei decreti che applicano la riforma del lavoro”, ha spiegato la leader della Cgil, alla partenza del corteo torinese, a cui hanno aderito migliaia di lavoratori della Cgil e della Uil. “Fermiamo il Paese per farlo ripartire nella direzione giusta”, ha affermato da parte sua il leader della Uil, Carmelo Barbagallo, a Radio Anch’io, assicurando che milioni di italiani sono scesi in piazza. Lo sciopero sta andando “benissimo”, ha aggiunto il numero uno della Uil. “Già qui la piazza è piena – ha spiegato in diretta dal corteo di Roma – e oggi milioni di lavoratrici e di lavoratori si sono astenuti dal lavoro, con un sacrificio importante e lo hanno fatto anche milioni di pensionati e milioni di giovani”. Quanto alle ragioni della mobilitazione, Barbagallo ha aggiunto: “per decreto il lavoro non si crea. Ma si crea, come ha detto anche il governatore della Banca d’Italia, facendo investimenti pubblici e privati”. Poi “bisogna cambiare la politica economica dell’Europa e ridare potere acquisto a chi lo ha perso” dai pensionati ai lavoratori pubblici. Il corteo di Roma è partito da piazza dell’Esquilino e si snoda verso piazza Santi Apostoli, scelta per i comizi conclusivi.

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