Matteo Salvini avanza ancora secondo Datamedia

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Matteo Salvini avanza ancora secondo Datamedia

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Per l”ultimo sondaggio realizzato da Datamedia Ricerche per Il Tempo, la fiducia nel premier Renzi si ferma al 47%. Buon per lui anche se lontano dal 60% dei gradimenti ai suoi esordi Il dato comunque più eclatante, ma prevedibile, è che la Lega Nord nelle intenzioni di voto supera Forza Italia e diventa il terzo partito dopo il Pd e il Movimento 5Stelle .

I DATI – I dati confermano un trend in corso da tempo, da quando Salvini pur schierandosi con il partito della Le Pen rifluito comunque su posizioni nazionaliste e moderate, ha abbandonato l’originaria linea secessionista della Lega Nord decidendo di presentarsi a Roma e nel sud con la sua probabile lista per “Matteo Salvini”. Fatto sta che secondo il sondaggio il suo partito  arriva al 13,5% superando di un +0,2% quello di Silvio Berlusconi fermo al 13,3% che diventa quarta forza politica. La Lega Nord in una settimana ha guadagnato un +1,5% passando dal 12% al 13,5%. Le inchieste giudiziarie degli ultimi giorni si ripercuotono sulle intenzioni di voto e a farne le spese sono: il Pd che passa dal 37,5% al 37% (-0,5%), Fratelli d”Italia – AN che perde 1 punto percentuale, passando dal 3% al 2% e Forza Italia che perde un -0,2%, passando dal 13,5% al 13,3%. Aumenta invece di quasi 1 punto percentuale il Movimento 5 Stelle che, rispetto alla scorsa rilevazione, passa dal 17,2% al 18% (+0,8%). Cresce anche il Nuovo centrodestra che dal 2,8% arriva al 3,2% (+0,4%). Scende di un -0,1% l”Udc, fermandosi al 1,1%. Aumenta sensibilmente il dato sull’astensionismo che in una settimana arriva al 30,8% con un +3,5%. Diminuisce di oltre due punti percentuali invece il dato sugli indecisi che, dal 20,1% passa al 17,6% (-2,5%). Un leggero aumento per il dato sulle schede bianche o nulle che dal 2,1% arriva al 2,2% (+0,1%) .

AUMENTANO GLI INDECISI – Interessante la diminuzione degli indecisi che potrebbe sia pur parzialmente, aver spostato il loro orientamento verso la Lega e i Grillini. Rimaniamo anche convinti se le attuali tendenze al voto venissero verificate sulla città di Roma non mancherebbero le sorprese. Il calo di consenso dei Fratelli D’Italia potrebbe inoltre rendere difficile la partecipazione di Giogia Meloni ad una eventuale e anticipata chiamata alle urne nella Capitale dove oltre al Pd finirebbero per competere i grillini la lista civica e centrista dell’imprenditore Alfio Marchini e la probabile lista ‘Matteo Salvini’. Più in generale, come avvenne per Tangentopoli ne 92, il sasso scagliato a Roma dalla Procura potrebbe ripercuotersi in centri concentrici per tutto il Paese e questo giustifica le preoccupazioni di Renzi e quelle del Presidente Napolitano sui pericoli dell’Antipolitica.

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