Mafia Roma, Pecoraro: «Il sindaco Marino è in pericolo»

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Mafia Roma, Pecoraro: «Il sindaco Marino è in pericolo»
comune di roma ignazio marino

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“C’è un problema di protezione del sindaco. Abbiamo parlato anche di questo. In un momento così difficile e complesso dobbiamo garantire la sua sicurezza”. Lo ha detto il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, uscendo dal Campidoglio dopo un incontro con il sindaco Ignazio Marino. “Ci sono intercettazioni con insulti che confermano che un”esposizione del sindaco c”e” e va valutata con le altre forze dell”ordine. Il sindaco e” un”istituzione e va protetto”, ha spiegato Pecoraro. Ma Marino ha accettato l”ipotesi di una scorta? “Il sindaco ci sta pensando. Gli ho detto ”Lei in bicicletta non deve andare piu”, senno” e” inutile parlarne””.

INCONTRO MARINO – CANTONE – “Ho chiesto un incontro al presidente dell”Autorita” nazionale anticorruzione Raffaele Cantone e ci siamo visti oggi nei suoi uffici. Questa amministrazione ha improntato il suo lavoro sulla trasparenza e per questo intendo andare fino in fondo verificando uno per uno tutti gli appalti dubbi o opachi. Insieme all”assessore al Bilancio, Silvia Scozzese, abbiamo chiesto al presidente che un pool di esperti dell”Autorita” passi in rassegna tutti gli appalti che sono al momento in essere e su cui nutriamo delle preoccupazioni. Questa lista, insieme a quesiti specifici sugli aspetti giuridici di altre attivita” in corso di Roma Capitale che sono gia” oggetto di indagine, costituiranno una relazione che consegneremo al presidente Cantone nelle prossime ore. Abbiamo il dovere e la volonta” di andare fino in fondo, come gia” abbiamo fatto chiamando gli ispettori del Mef a certificare il buco di bilancio. I cittadini romani meritano rispetto e la nostra amministrazione continuera” il suo lavoro sulla strada della legalita””. Cosi” il sindaco di Roma, Ignazio Marino, al termine dell”incontro con il presidente Cantone.

“Non credo che la norma” dell”articolo 416 bis relativa all”assocazione mafiosa “vada cambiata” alla luce dell”inchiesta della Procura di Roma. “Attendiamo anche con curiosita” quale sara” la decisione da questo punto di vista dei giudici che valuteranno il materiale. Credo che questa ordinanza tenga conto dell”evoluzione sociologica del fenomeno: la mafia si presenta prima con la faccia degli affari e solo con extrema ratio con quella della violenza”. Lo ha detto il presidente dell”Autorita” nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, su Rainews. “La Procura di Roma ha capito che il meccanismo di intimidazione classica, che aveva creato la mafia degli anni Ottanta, quella della coppola e della lupara, e” superata- ha aggiunto- oggi i metodi di intimidazione tradizionale, posti in essere soltanto attraverso la sopraffazione, sono superati. Oggi in primo piano c”e” questo meccanismo di scambio con la politica, con gli uffici e i burocrati” che “e” sempre collegato sempre alla possibilita” di usare l”intimidazione”.

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