Mafia a Roma, M5S: prefetto non esclude scioglimento del Comune

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Mafia a Roma, M5S: prefetto non esclude scioglimento del Comune

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“Oggi abbiamo chiesto lo scioglimento del Comune di Roma per infiltrazione mafiosa. Il prefetto di Roma non ha escluso ci siano i presupposti per lo scioglimento. Da piccolo mi dicevano che la mafia fosse un”affare del Sud. Poi mi hanno detto che riguardava anche il Nord. Oggi con ”mafia capitale” possiamo dire che e” un affare dei partiti. Noi siamo stati gli unici a non essere toccati da questa inchiesta. Riprendiamoci Roma”. Lo scrive su facebook Luigi Di Maio (M5s), vicepresidente della Camera.

LE REAZIONI – “La portata enorme e dirompente dell”inchiesta sulla ”Mafia Capitale” venuta alla luce in queste ore, merita un”attenzione e un approfondimento da parte della politica senza precedenti, cosi” come senza precedenti e” il quadro di sistema che esce dall”ordinanza”. Cosi” in una nota il consigliere regionale di Per il Lazio, Marta Bonafoni. “Il lavoro che il procuratore Pignatone e il suo pool hanno scritto nero su bianco da una risposta definitiva alla domanda che da troppo tempo non trovava una risposta nella nostra citta”. A Roma la mafia esiste? Da ieri sappiamo che e” cosi”: a Roma la mafia c”e”, gode di un patrimonio ”relazionale” che le viene portato dall”essere capitale d”Italia, e quindi scena in cui si muovono politici, imprenditori, professionisti- ha spiegato Bonafoni- E” una mafia originale e originaria che non ha l”accento meridionale e la ”coppola”, come erroneamente qualcuno ancora pensava, ma ha le facce e il portamento anche dei colletti bianchi. Vede uno accanto all”altro un”estremista di destra e pezzi delle cosiddette cooperative rosse, siede da pari a pari al tavolo con le altre mafie”. “C”e” un aspetto che colpisce ancora di piu”, poi, nelle intercettazioni che leggiamo sui giornali- ha continuato Bonafoni- L”assalto alla ”cosa pubblica” dei predoni criminali, che avveniva sulla pelle degli ultimi, dei poveracci: i rom, i rifugiati, i minori non accompagnati. E a leggerli i filoni su cui gli affari della ”Mafia Capitale” si concentravano mettono i brividi: i rifiuti, i campi rom, i residence per i richiedenti asilo. Emergenze vecchie e nuove che ora cominciamo a capire perche” non sono mai state risolte: avrebbero affamato la macchina del sistema criminale”. “Di fronte a questa realta” che e” piombata davanti ai nostri occhi con l”inchiesta della Procura di Roma, la politica deve essere in grado di dare risposte nuove, forti, determinate: sciogliere i nodi del sistema alla base, operare con sempre maggiore trasparenza nei bandi, nelle nomine, negli appalti. Interrompere definitivamente il ”business della disperazione” dando risposte sul piano dei diritti- ha concluso Bonafoni- Su tutto, e sulle vicende personali degli indagati, vige per quanto mi riguarda il rispetto di procedimenti aperti, il garantismo di chi dice che le inchieste non sono sentenze, l”auspicio che l”iter della giustizia sia il piu” veloce possibile. Per chiarire, e per permettere a chi coinvolto ed estraneo, di difendersi nel migliore e piu” efficace dei modi”.

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