Regione Lazio, sui filtri anti legionella l’Umberto I si difende

0
Regione Lazio, sui filtri anti legionella l’Umberto I si difende
Policlinico Umberto I Roma

ARTICOLI IN EVIDENZA

A confutazione di quanto riportato nell’articolo on – line dal “CINQUE quotidiano” – del 28.11.2014, “Regione Lazio, filtri antilegionella: prezzi folli anche all’Umberto I”, questa Azienda (Azienda Policlinico Umberto I ndr) tiene a precisare che l’indicazione dei valori di acquisto dei filtri antilegionella riportata in detto articolo è fuorviante e fornisce una informazione distorta.
    
    Corre l’obbligo, innanzitutto, di effettuare una breve ricostruzione in ordine all’intera situazione riguardante la fornitura e la gestione dei filtri antilegionella.

    L’attuale Direzione aziendale, insediatasi nel mese di luglio del 2012, ha riscontrato la vigenza di una fornitura di filtri antilegionella da parte della  Società Air Liquide s.p.a.

    Da una ricostruzione dei fatti risulta che la stessa Ditta è stata affidataria del servizio sin dall’anno 2007, attivato in via d’urgenza e per la durata di soli 4 mesi. Negli anni successivi, le precedenti gestioni aziendali, hanno  stranamente  mantenuto inalterata la fornitura dei filtri in capo alla Air Liquide,  il cui costo già nel 2007 ammontava ad  Euro 99 oltre IVA %.

    A seguito di verifiche e approfondimenti disposti, riscontrata l’eccesiva onerosità del prezzo pattuito già dal 2007 con Air Liquide e pari ad euro/filtro 99 oltre IVA, l’attuale Direzione, al fine di portare a congruità il prezzo del servizio, ha ritenuto necessario affidare lo stesso nell’ambito di una convenzione Consip, definendo un prezzo pari a 56,00 Euro/mese oltre IVA.

    Sono state così superate tutte le condizioni di “urgenza”, alle quali le precedenti gestioni si sono appellate e occorre anche precisare che il prezzo attualmente pattuito è composto da una base pari a circa 24 euro, riferibile alla semplice fornitura ed a una componente pari a 32 euro che copre  le spese del servizio di smontaggi e montaggi, gestione, verifica, controllo, analisi chimiche, smaltimento dei filtri usati e gestione informatizzata inventariale per il completo monitoraggio dell’attività preventiva al rischio legionella. E’ stato così realizzato un abbattimento dei costi di circa il 50%.

   L’applicazione di tale prezzo ha inoltre indotto l’attuale gestione a rivedere contabilmente le spettanze pregresse in capo alla Società AIR Liquide, nei confronti della quale è in atto un’azione di ricontabilizzazione e di liquidazione delle spettanze a prezzi pari all’attuale servizio fornito da Cofely. E ciò a tutela della odierna gestione che già da tempo aveva rilevato l’eccessiva onerosità della precedente fornitura.
    
    Inoltre  si ritiene verosimile che il prezzo pubblicato nell’articolo e relativo alla fornitura dei filtri presso l’Azienda San Camillo-Forlanini, si riferisca alla semplice fornitura degli stessi, dei quali poi andrebbe verificato il livello quali-quantitativo.

   A ciò si aggiunga che la Air Liquide ha impugnato davanti al TAR Lazio la delibera di affidamento della fornitura dei filtri antilegionella in ambito Consip. Con sentenza emessa in data 19.11.2014, il TAR Lazio ha respinto il ricorso condannando la stessa Società anche al pagamento delle spese di giudizio.

    Questa Direzione sta valutando l’eventualità di avanzare alla Procura di Roma querela nei confronti dell’Air Liquide per truffa aggravata ai danni dell’Azienda e recupero, e, qualora fossero stati anticipati costi nei termini sopra descritti di ulteriore denuncia alla Procura della Corte dei Conti per danno erariale.

    Si contesta quindi l’intero contenuto dell’articolo che sembra solo finalizzato a discreditare ingiustamente l’attività di gestione del Policlinico Umberto I che, al contrario è stata svolta nell’esclusivo interesse pubblico, finalizzato a riportare vecchie, consolidate ed insostenibili situazioni nell’ambito della legalità e della congruità economica.

    Tanto si comunica affinché venga smentita la notizia nei termini così come riferiti con l’avvertenza che si procederà in tutte le sedi competenti per il reato di diffamazione aggravata nei confronti dell’Azienda.

    Distinti saluti.

Il Direttore Generale
Dr. Domenico Alessio

 

LA RISPOSTA DEL DIRETTORE EDITORIALE

 

Prendiamo atto della lettera pubblicata, ma non siamo assolutamente disponibili ad accettare il tono intimidatorio esplicitato nel finale della vostra precisazione. Per di più Cinque Quotidiano non ha mai inteso discreditare l’operato dell’attuale direzione dell’Umberto I, ma portare alla luce un caso che la stessa direzione dell’Azienda sta valutando di sottoporre alla procura della Repubblica per truffa, questa sì, aggravata e continuata. Infatti il danno si è protratto negli anni e cioè da quando il 26 settembre 2008 veniva pubblicato un bando di gara per lo specifico servizio di filtri, che nel giugno dell’anno successivo veniva annullato. Lo stesso avveniva il 30 gennaio del 2012 ma questa volta il bando veniva annullato da questa direzione generale l’8 luglio 2013. A distanza di un anno, ci si chiede perché le procedure di gara siano state annullate lasciando ancora alla Air Liquide un servizio da voi stessi definito oneroso? Tant’è vero che il servizio veniva affidato a Cofely quale estensione di covenzionamento Consip, solo nel settembre di quest’anno. Nella vostra precisazione si afferma che l’attuale direzione sta rivedendo contabilmente le spettanze relative al 2013 del precedente fornitore Air Liquide relative al 2013, ma non ci risulta che quella che voi definite la ricontabilizzazione non venga effettuata anche per il 2012, anno nel quale è subentrata la nuova direzione. Senza entrare nel merito del prezzo di questi filtri che differiscono da ospedale ad ospedale secondo criteri per i quali ci manca la competenza necessaria, Cinque Quotidiano si è limitato a portare a galla una (a dir poco) anomalia, che non risale ad un epoca giurassica ma che ha continuato a produrre effetti (sulle tasche dei contribuenti) anche per il 2014. E allora , per favore, spiegateci dove sta la diffamazione aggravata e se proprio volete essere coerenti sbrigatevi invece a denunciare per  la ‘truffa’ (termine da voi usato) gli eventuali responsabili.

Giuliano Longo

[form_mailup5q lista=”regione lazio”]

È SUCCESSO OGGI...