Vaccino anti-influenzale: dosi “incriminate” anche a Roma

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Anche Roma nell’occhio del ciclone dei vaccini anti-influenzali. In Italia sono arrivate a tre le morti sospette.
L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha disposto il divieto di utilizzo per due lotti del vaccino antinfluenzale Fluad.  Complessivamente sono stati quattro quelli che l’Aifa definisce «eventi avversi gravi o fatali», avvenuti appunto in «concomitanza temporale con la somministrazione di dosi provenienti dai due lotti 142701 e 143301 del vaccino Fluad della Novartis Vaccines and Diagnostics».

IL COMUNICATO – Il divieto di utilizzo dei lotti «incriminati» è stato disposto dall’Aifa a «titolo esclusivamente cautelativo» e l’Agenzia ha invitato i pazienti che abbiano in casa confezioni del vaccino Fluad a verificare sulla confezione il numero di lotto e, se corrispondente a uno di quelli per i quali è stato disposto il divieto di utilizzo, a contattare il proprio medico per la valutazione di un’alternativa vaccinale.
Due morti sospette sono avvenute in Sicilia nel siracusano: si tratta di due pazienti maschi di 68 e 87 anni (tutti con patologie pregresse), ha confermato l’assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino. Nel primo caso, quello del 68, anche la moglie ha fatto il vaccino: ma sta bene. Il terzo decesso è invece avvenuto a Termoli in Molise

ALLARME ANCHE NEL LAZIO –  Tra le ipotesi possibili ci potrebbe essere la presenza di un contaminante nella produzione» del vaccino. Pani ha anche precisato che in totale le dosi al commercio per il vaccino Fluad sono circa 4 milioni. I lotti sospetti erano destinati solo alle Asl e non alla vendita in farmacia, anche se Federfarma ha inviato in via precauzionale una circolare di allerta a tutte le farmacie. Anche i medici di base possono averne delle dosi nei loro studi. Nel Lazio, ad esempio, molti professionisti si sono accorti di essere in possesso di vaccini con il numero dei lotti incriminati e lo hanno comunicato alla loro federazione.

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