Il Pd romano si ripresenta come forza di governo

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Il Pd romano si ripresenta come forza di governo

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L’inizio di un cammino e non la fine. Così il segretario del Pd Roma, Lionello Cosentino ha aperto oggi pomeriggio la conferenza programmatica del Partito democratico capitolino al teatro Quirino. L’atmosfera è stata quella delle grandi occasioni. Ottima la risposta del pubblico. Presenti tra gli altri il sindaco Ignazio Marino, che e” stato salutato da un applauso, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il ministro Marianna Madia, i senatori Marco Causi e Luigi Zanda diversi assessori della giunta comunale come Guido Improta, Giovanni Caudo e Giovanna Marinelli e rappresentanti del partito come Eugenio Patane” e delle forze alleate come Sel, a partire da Gianluca Peciola e Massimiliano Smeriglio.

L’INTERVENTO DI COSENTINO – «Il senso di questo incontro arriva in un momento molto importante della vita di questa città – ha detto Cosentino.  Quindi vogliamo riflettere su cosa sta succedendo, capire Roma e dirci cose vere, al di là della propaganda dei partiti, partendo da quello che e successo nelle periferie e dalla crisi economica. Dobbiamo chiederci cosa si puo” fare per far uscire Roma dalla crisi. Quello che chiedo a Marino- ha concluso Cosentino- e” tener conto della riflessione che viene dall”esperienza del Pd. C”e” bisogno di un cambio di agenda, di progetti per le periferie, di scuole aperte il pomeriggio, di punti di aggregazione. È necessaria una grande mobilitazione».

CAUSI – «Per Roma ora si apre la fase due, quella degli investimenti strategici, attraverso un metodo di collaborazione istituzionale, senza litigi e con una seria programmazione pluriennale. Noi non siamo quelli del patto della pajata”. “Bisogna mettere in campo politiche industriali vere- ha spiegato Causi- e iniettare dosi massicce di innovazione nel sistema romano».

ZINGARETTI – «Non dobbiamo dire di cambiare centrodestra con centrosinistra: anche il centrosinistra deve cambiare la sua cultura di Governo, altrimenti saremo complici. La Regione non ha ancora risolto i suoi problemi finanziari. La strada sarà durissima. Ma possiamo presentarci come quelli che hanno iniziato a rispettare gli impegni. Il Lazio sarà un po” piu” giusto, onesto e competitivo rispetto a quello che abbiamo trovato”. Oggi registriamo una distanza abissale con i cittadini, che forse per la prima volta dal dopoguerra si sentono soli- ha aggiunto Zingaretti- Questo fa paura. Per aiutare Roma nel suo sviluppo come Regione dobbiamo fare cose semplici e non chiudere gli occhi sulla catastrofe della situazione finanziaria”. Intanto, ha concluso il presidente della Regione, “lunedi” con Marino apriremo la prima Casa della salute a Roma».

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