Regione Lazio, all’Ifo prezzi scandalo sui filtri anti legionella

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Regione Lazio, all’Ifo prezzi scandalo sui filtri anti legionella

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Un nuovo modello per la Sanità del Lazio quello lanciato da Nicola Zingaretti pochi giorni fa. Non solo, ma fra le varie misure in cantiere per risparmiare milioni di euro viene avviato “il rilancio della centrale unica degli acquisti con la creazione di una specifica direzione regionale. L’acquisto centralizzato dei farmaci più costosi farà risparmiare circa 13 milioni di euro l’anno, che potranno essere utilizzati per i servizi alle persone”. Quando partirà il rilancio non è dato sapere ma non è la prima volta che la nostra testata segnala anomalie negli acquisti di materiali sanitari come quello che ci apprestiamo a illustrare. Succede infatti che uno stesso prodotto venga acquistato a prezzi diversi, il che non recherebbe scandalo nella normale logica di mercato, euro più euro meno: ma quando si superano certi livelli siamo ai limiti dello scandalo.

FILTRI ANTI LEGIONELLA – Accade infatti che per combattere il virus della Legionella, gravissima forma di infezione polmonare che si annida nelle tubature e negli impianti per il condizionamento d’aria, le aziende sanitarie debbano dotarsi di filtri speciali. Quindi nel maggio scorso l’azienda ospedaliera San Camillo – Forlanini acquista rispettivamente filtri “per lavabo” e “per lavabo con diffusori doccia” a euro 18 l’uno per una fornitura annuale, al netto del 22% di Iva, di 67.608 euro anno che per due anni diventano 125.216. La ditta fornitrice di Buccinasco (Mi) sottoscrive direttamente il contratto con il suo legale rappresentate e ai filtri “per lavabo” assegna il codice AQ31F1S, mentre per quelli “con diffusione doccia” il codice è AQ31F1R. Nel marzo precedente gli stessi filtri, della stessa marca di produzione e con gli stessi codici, erano stati invece acquistati dagli Istituti Fisioterapici Ospedalieri (IFO) (rispettivamente 120 e 216 pezzi) ad un prezzo unitario di 60 euro. Solo che questa volta il contratto, di un valore sicuramente inferiore a quello del San Camillo, non è sottoscritto dall’azienda fornitrice, ma da un intermediario.

FORTE DIFFERENZA – Cosa può aver determinato un simile crollo del prezzo in pochi mesi? Certo il lavoro d’intermediazione va pure riconosciuto, ma in questo caso, salvo le smentite di rito che ci attendiamo, ci sembra francamente eccessivo. In ogni caso pubblichiamo di seguito la foto delle due offerte, quella al San Camillo e quella all’IFO, per dovere di documentazione. Val la pena di ricordare che questa testata ebbe modo di scriver sull’IFO l’8 settembre scorso in merito all’affidamento diretto di tre interventi urgenti per un totale di 4.084 milioni relativamente a “filtri prova di fumo”, “adeguamento antincendio della centrale termica dell’autorimessa” e “regolarizzazione di tutte le strutture soggette al controllo dei vigili del fuoco”.

IL PRECEDENTE: ALL’IFO GARA DA 4 MILIONI SENZA BANDO

Allora la direzione dell’Istituto ci rispose che la decisione per i suddetti lavori di somma urgenza era al vaglio della Regione. Ora si tratta di sapere se anche l’acquisto di questi altri filtri anti legionella sia ancora sub giudice o sia effettivamente avvenuto e con questa differenza di prezzo.

 

ECCO LE QUOTAZIONI DI IFO E SAN CAMILLO FORLANINI

IFO - Istituti Fisioterapici OspitalieriAzienda OspedalieraSanCamillo-Forlanini

 

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