Tivoli, 17enne chiede all’ex 5mila euro per non pubblicare foto “private”

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Si sono conosciuti chattando in un social network e dopo un po’ di tempo, spinti da una reciproca simpatia, hanno deciso di scambiarsi i numeri di telefono e di incontrarsi. Piaciutisi anche fisicamente, 23 anni lei abitante a Tivoli, minore di 18 anni lui, di Milano, i due decidono di frequentarsi e iniziano una relazione sentimentale.

LA STORIA – Ben presto però la ragazza si accorge di essersi invaghita della persona sbagliata e comincia a maturare l’intenzione di lasciarlo. I comportamenti del giovane, spesso incline alla violenza verbale, fatta di critiche, umiliazioni, insulti e una vera ossessione verso la ragazza, che doveva giustificare ogni suo spostamento, comprese le uscite con l’amica del cuore, la stavano esasperando e cosi nei primi giorni di novembre decide di chiudere la relazione. Questa decisione però non viene accettata dal ragazzo che da quel momento inizia una vera e propria azione persecutoria nei confronti della donna, arrivando persino a minacciarla di ritorsioni, come ad esempio la pubblicazione su internet di foto che li ritraevano in atteggiamenti intimi, e inventandosi fantomatici segreti di cui sarebbe venuto a conoscenza e che potevano minare la serenità della sua famiglia. A seguito delle minacce, presa dal panico, la ragazza si confida con i suoi e tenta anche di contattare il padre del giovane. Ma purtroppo anche questo tentativo non sortisce l’effetto sperato, anzi, lo stalker rincara la dose pretendendo che la ragazza oltre a provvedere alla restituzione dei regali che si erano scambiati durante la relazione, avanza la richiesta di un risarcimento di 5.000 euro circa per il dolore che la fine del rapporto gli ha provocato; pena la pubblicazione delle foto.

RICHIESTA DISPERATA DI AIUTO – La vittima a questo punto chiede ancora l’aiuto dei genitori che, senza pensarci due volte, pur di vedere la figlia serena e fuori dall’incubo che la sta attanagliando, si rendono disponibili ad accettare il compromesso. Disperata e preoccupata per l’intera vicenda, la ragazza si convince a chiede aiuto alla Polizia. Insieme alla madre racconta la sua sventura agli agenti del commissariato di Tivoli che si attivano subito per cercare di inchiodare il giovane. Qualche giorno dopo il 17enne, ignaro della denuncia sporta alla Polizia, informa la ragazza che sta partendo per Roma per riprendersi quanto gli era dovuto, dandogli appuntamento presso l’attività commerciale gestita dalla madre. Giunto a destinazione, il giovane, che sin dalla partenza è rimasto in costante contatto con la ragazza, aggiornandola su tutte le tappe di avvicinamento con messaggi sul cellulare, si è presentato spavaldo all’appuntamento e una volta incontrate la giovane e sua madre ha chiesto a quest’ultima di allontanarsi. Dopo un breve conciliabolo, avvenuto sempre sotto la stretta sorveglianza degli agenti di Polizia, che si erano appostati all’esterno in modo di non essere visti, il giovane ha preso l’assegno e si è diretto verso l’esterno ma percorsi pochi metri è stato bloccato dagli investigatori. Durante questi fasi il 17enne ha cercato anche di divincolarsi e di disfarsi dell’assegno ma ogni tentativo è stato reso vano dall”intervento degli agenti che, hanno recuperato il titolo di credito, identificato il ragazzo e lo hanno accompagnato in ufficio. Arrestato con l’accusa di estorsione e atti persecutori, al giovane sono stati sequestrati alcuni file trovati all’interno del suo computer, durante la perquisizione effettuata nella sua abitazione dagli agenti della Questura di Milano, allertati a seguito dell’arresto.

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