Aeoroporto Fiumicino, ecco i nodi legati al decreto Sblocca Italia

0
Aeoroporto Fiumicino, ecco i nodi legati al decreto Sblocca Italia

ARTICOLI IN EVIDENZA

Fatto l’accordo Alitalia ed Etihad Airways e superati gli entusiasmi per l’ingresso al 49% degli emiri nella compagine societaria della compagnia di bandiera con 500 milioni subito ed altri 600 in prospettiva, ormai Fiumicino è destinato a divenire un vero hub di dimensioni internazionali.

IL PIANO – Le intenzioni degli arabi, che hanno investito nel frattempo 63 miliardi di dollari per l’acquisto di circa 100 aeromobili sono chiare: partire da Roma per estendere le propria influenza in Europa con la possibilità di creare una compagnia capace di collegare l’Europa all’Australia, passando dall’Italia. Forse 40 milioni di passeggeri in più che dovrebbero transitare da questo scalo che subirà una radicale modificazione. A questo punta il decreto Sblocca Italia che stanzia 2 miliardi e 100 milioni solo per la costruzione del nuovo terminal di Fiumicino 2 situato nelle campagne di Maccarese e la quarta pista di cui si parla ormai da anni. Poi ci sono i 300 milioni che verranno stanziati dalle ferrovie per portarci l’alta velocità. Insomma tutto bene, anzi una vera pacchia per Aeroporti di Roma, la società che gestisce in concessione lo scalo al 95% controllata da Benetton. Gruppo che sicuramente ha il merito di aver favorito i contatti fra il governo, allora presieduto da Enrico Letta e gli emiri, ma che non pare sia gran che preoccupato dell’impatto che i 40 milioni di passeggeri in più avranno non solo sulle strutture aeroportuali (lì ci sono i miliardi dello Sblocca Italia) ma soprattutto sui territori confinanti con l’aeroporto. Parliamo di Roma Fiumicino.

DUBBI – Se Ignazio Marino gongola per la pioggia di miliardi che inonderanno la sua città, qualche perplessità l’aveva sollevata nei giorni scorsi il suo collega (si parva licet) Montino. Intanto perché il provvidenziale decreto, a suo giudizio, non precede il via libero definitivo da parte del governo Renzi al progetto Enac-AdR per l’ampliamento di Fiumicino nord. Prevede invece la possibilità che anche l’alta velocità arrivi dentro l’aeroporto «anche se per me – dice Montino – rimane prioritario il collegamento di tipo metropolitano tra aeroporto e la Capitale….». Se Montino si preoccupa per l’impatto di Fiumicino 2 sul suo territorio nessuno invece pare preoccuparsi dell’impatto che avrà l’afflusso dei milioni di passeggeri in più che transiteranno nell’Hub di Roma. Parliamo non solo di trasporti che l’alta velocità non risolverà, ma anche di strutture di accoglienza (alberghi ad es.), viabilità, parcheggi ecc. Al momento gli investimenti pubblici appaiono rilevanti, nel frattempo Adr alza le tariffe e Benetton fa fruttare la concessione. Marino invece, tutto preso con l’utilità pubblica del nuovo stadio e la rigenerazione urbana di quattro caserme, forse non si rende conto che la vera rivoluzione epocale (come lui usa dire) della sua città starà proprio nel’ iper- sviluppo dell’hub di Fiumicino. Conclusione: se lo Stato va ad investire miliardi è giunto il momento che anche le amministrazioni locali ed i territori possano dire la loro, visto che i loro territori dovranno subire l’impatto di giganteschi progetti.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI CINQUEQUOTIDIANO

[wpmlsubscribe list=”9″]

È SUCCESSO OGGI...

Estorsione a Pomezia, arrestato un 20enne romano

0
I Carabinieri della Stazione di Torvaianica hanno arrestato un 20enne romano, con precedenti, e denunciato un suo coetaneo, incensurato, per un’estorsione consumata ai danni di un 48enne di Pomezia. La vittima si è...

Capodanno, centinaia gli interventi della Polizia Locale. Una denuncia e oltre 2000 gli articoli...

0
In questa notte di festeggiamenti legati al Capodanno,  la Polizia Locale di Roma Capitale ha effettuato centinaia di interventi, con circa mille agenti in campo fin dal primo pomeriggio,   impegnati su...