Comune di Roma, 4 ecodistretti per uscire dall’emergenza rifiuti

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Comune di Roma, 4 ecodistretti per uscire dall’emergenza rifiuti

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Dopo le polemiche di questi giorni e le accuse nei confronti dei lavoratori Ama arriva il piano industriale del nuovo presidente Daniele Fortini. Va subito detto che il piano vede soddisfatti Cgil e Uil e si attende la valutazione della Cisl che in azienda è ancora il sindacato più forte, quello che fu per molti versi privilegiato dalla trascorsa gestione a partire dall’ex AD Panzironi. Il documento è stato presentato stamane ai sindacati dallo stesso presidente e dall’assessore all’ambiente Estella Marino. La novità già ampiamente anticipata, sta  nei quattro ecodistretti che la municipalizzata ha intenzione di realizzare per chiudere  il ciclo dei rifiuti a valle della raccolta differenziata.

I DISTRETTI – Per due di queste strutture si sa già che verranno allocate  a Ponte Malnome e Rocca Cencia.  Per le altre due ancora non sono stati individuati i terreni e non si esclude che con la futura nascita della città metropolitana si possa trovare una destinazione anche fuori dal Gra con le inevitabili polemiche se verranno previste sui territori di qualche comune della provincia. All’interno di queste ”cittadelle” sorgeranno biodigestori per trasformare in energia la frazione umide della raccolta differenziata e impianti per il recupero delle altre frazioni, cioè carta, plastica, vetro e legno. L’azienda conta di essere operativa già da ottobre, dopo che Ama avrà  incassato l’ok al piano industriale e al piano finanziario dall’assemblea capitolina.  La municipalizzata si propone  di diventare   l’unico soggetto in grado di chiudere il ciclo dei rifiuti pertanto verrà sottoscritto un nuovo contratto di servizio con il Campidoglio in sostituzione di quello in vigore che scade a dicembre. L’intenzione di Fortini è quella di calare la nuova Ama  nei municipi  ognuno dei quali dovrà avere isole ecologiche e stazioni di prima cernita dei rifiuti. Inoltre  la prossima settimana proseguirà il  confronto con i sindacati per ottimizzare il lavoro del personale, mentre è in fase di completamento la nuova macrostruttura comprensiva dei quadri dirigenziali e la revisione  dei superminimi concessi dalle passate amministrazioni.

RACCOLTA DIFFERENZIATA – Entro la fine del mese si farà il punto in vista dell’obiettivo del 50% di raccolta differenziata da centrare entro dicembre 2014 con qualche rischio perché il porta a porta non sta dando i risultati sperati anche si i costi sono più onerosi. Qualche effetto nimby comincia poi a manifestarsi sui territori prescelti per i distretti dove verranno accumulati i rifiuti sia pur vagliati e protetti, ma a Ponte Malmone e nella Valle Galeria non ne vogliono proprio sapere. Sui tempi di realizzazione degli impianti non c’è alcuna certezza  e quindi passa la rassegnata considerazione che per molti anni i rifiuti romani verranno esportati per venir bruciati al Nord o in qualche isolato arcipelago. Se il presidente Fortini vorrebbe garantire la sua azienda con un contratto di servizio per 10/15 anni al cittadino rimane invece la certezza che il costo per lo smaltimento dei rifiuti aumenterà di anno in anno.

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