Rifiuti Roma, Ignazio Marino e la ricetta per uscire dall’emergenza

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Rifiuti Roma, Ignazio Marino e la ricetta per uscire dall’emergenza

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«Sono profondamente arrabbiato per quanto visto in questi giorni a Roma» ha esordito il sindaco Ignazio Marino nel corso della conferenza stampa indetta per illustrare le misure decise per rafforzare la raccolta dei rifiuti. Al suo fianco il presidente di Ama Daniele Fortini che in questi giorni ha subito, ora per ora, le sfuriate del sindaco che sulla vicenda della “monnezza” va subendo attacchi continui non solo da parte della stampa, ma anche dal mondo della cultura e dell’intrattenimento. Quindi il sindaco ha illustrato le misure più urgenti per risolvere una vicenda ai limiti dell’emergenza.

30 SQUADRE NEI MUNICIPI – Intanto la presenza sui territori di Ama che attiverà immediatamente 30 squadre di pronto intervento dell’Ama, due per municipio, ciascuna composta da un mezzo e due operatori che verranno messe al servizio dei minisindaci. Ma a questo punto Marino si è lasciato andare a qualche promessa di troppo quando ha assicurato che entro 10 giorni la situazione tornerà alla normalità perché fra l’altro ci saranno 100 controllori che verificheranno «in modo inflessibile» il lavoro di spazzamento e raccolta dei rifiuti. Su come risolvere il problema del 18% di assenze dei dipendenti non è stata spesa una parola anche se nella mattinata, dopo un incontro con Fortini, i sindacati si erano dichiarati disponibili ad abbassare tale assurda soglia adeguandola ai livelli delle altre città.

L’IMPIANTO DI ROCCA CENCIA – Per quanto riguarda gli impianti il sindaco ha parlato di un tritovagliatore aggiuntivo che sarà attivo a fine mese specificando che sarà posizionato all’interno del perimetro dello stabilimento Ama di Rocca Cencia e avrà una capacità di trattamento di 200 tonnellate al giorno. Un impianto analogo a quello del Colari di Cerroni che potrà lavorare una mole di rifiuti pari a 5.400 cassonetti in più al giorno. In proposito il presidente Fortini ha chiarito che il nuovo tritovagliatore non verrà acquistato ma provvisoriamente “noleggiato” e costerà 140 euro a tonnellata con un risparmio di circa 35 euro rispetto a quanto oggi il Comune paga alla Colari.

NODO DIFFERENZIATA – Ma per Marino quello che conta è estendere la raccolta differenziata già avviata, con esiti incerti, nel IV e XII e che da settembre verrà estesa altri tre municipi. Guardando alla prospettiva di medio periodo il presidente Fortini ha aggiunto che sorgeranno due ecodistretti per la lavorazione e la valorizzazione dei rifiuti in via di Rocca Cencia e  a Ponte Malnome, nella Valle Galeria, di fronte alla discarica di Malagrotta. E onde evitare possibili proteste delle popolazioni residenti, ha spiegato che nell’ecodistretto vengono raccolti rifiuti che possono avere un mercato immediato come materie seconde o talvolta  prime, mentre i 4 tmb e il tritovagliatore non restituiscono un prodotto ma un rifiuto. Negli ecodistretti ci saranno «biodigestori e impianti per il recupero della materia ma nessuna discarica». Ma si aggraveranno anche i costi per i contribuenti perché oltre ad un’altra  gara potenziata per il trasporto al Nord,  Ama ha già ricevuto offerte da parte di operatori di altri paesi europei. Un pò sul modello di Napoli dove Fortini è stato amministratore delegato  di Asia (l’Ama partenopea) che  esporta parte della monnezza in Olanda in attesa che qualcuno si decida ad approvare il temovalorizzatore di Ponticelli.

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