Ladispoli, abbandonato e mai avviato il centro giovani di via Cerreto

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Ladispoli, abbandonato e mai avviato il centro giovani di via Cerreto

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Spreco, degrado e pericolo: così in sintesi il comitato per la legalità di Ladispoli denuncia la situazione ad oggi del centro di aggregazione giovanile del quartiere Cerreto. Una problematica non  più rinviabile secondo il comitato, che chiede risposte chiare e soprattutto un intervento da parte della Amministrazione comunale. La struttura di Viale Mediterraneo è ferma, inutilizzata e sprofonda nel degrado. Come spiega il comitato «l’opera era stata annunciata più volte». Inoltre  nel 2011 emerse che il progetto era stato finanziato per € 300.000,00 euro dalla Regione e per € 200.000,00 dal Comune di Ladispoli attraverso un mutuo» e secondo un comunicato dell’epoca gli amministratori locali dicevano «rappresenterà il primo spazio del genere gestito dai giovani della nostra città. Ospiterà attività aggregative rivolte ai giovani con spazi adeguatamente allestiti che permetteranno lo svolgimento di varie iniziative».

LA PROTESTA DEL COMITATO – Ora il comitato per la legalità, stante la situazione di abbandono dell’area, passa al contrattacco. «Non si vuole sindacare, nè ci sorprende, il mancato rispetto della promessa annunciata, nè rievare la delusione per le aspettative dei giovani del territorio, quanto invece segnalare che l’opera, la cui costruzione è stata effettivamente avviata nel 2011, non è stata mai completata e oggi (ben tre anni dopo), si presenta come un rudere incompleto e fatiscente, oggetto di bivacco e frequentazioni ambigue che ne hanno devastato ogni angolo. E ciò che rimane della struttura, mai utilizzata, ma pubblicamente inaugurata in campagna elettorale, visto lo stato in cui si trova, oltre a offendere il decoro urbano, rappresenta un rischio reale per la pubblica incolumità a causa dei rifiuti, calcinacci, vetri rotti, escrementi, ecc e di siringhe abbandonate, peraltro all’interno di un’area verde destinata alla frequentazione di famiglie bambini». Il solito comportamento propagandistico cui non seguono i fatti? chissà, ma di certo i motivi della protesta non mancano.

SPRECO DI SOLDI PUBBLICI – Spiega ancora il comitato: «Non si tratta soltanto di un’opera incompiuta, quanto di un grave spreco di risorse pubbliche che non si giustificano, soprattutto in un momento in cui l’Amministrazione comunale, dichiara di non avere disponibilità di risorse finanziarie». «Poiché la situazione rappresentata è particolarmente allarmante, prima di intraprendere altre azioni, presso le sedi opportune, si chiede al Comune: di provvedere a mettere in sicurezza l’area allo scopo di assicurare il rispetto della pubblica incolumità; – di volere comunicare ai cittadini quali sono le ragioni che hanno determinato l’abbandono dell’opera; di volere predisporre un piano di protezione dal degrado delle strutture rimaste e di ultimazione dell’opera; di volere comunicare quante somme sono state spese e quanto ancora gravano a carico della collettività a causa del finanziamento richiesto; di volere comunicare quali sono i professionisti e le ditte che sono state incaricate della realizzazione dell’opera e se hanno già percepito i compensi, nonostante che l’opera sia rimasta incompleta. Ci auguriamo – concludono dal comitato – che l’Amministrazione comunale intenda fornire adeguate risposte e intraprendere le misure richieste».

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