Emergenza rumore, a Roma quartieri assediati dall’inquinamento acustico

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Emergenza rumore, a Roma quartieri assediati dall’inquinamento acustico

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Dopo 10 giorni di rilevazione, Roma soffre di inquinamento acustico. Sono i risultati che emergono dalla campagna di monitoraggio lanciata da Legambiente con il patrocinio del Municipio I, la media partnership di Radio Colonna e il contributo della Fondazione Sorgente Group. Finora la raccolta dei dati è stata effettuata in una decina di punti della Capitale e ovunque i risultati sono ampiamente sopra il limite di legge. Per Legambiente è il traffico l’imputato principale causa della rumorosa colonna sonora della vita dei romani.

PROBLEMI IN TUTTI I QUARTIERI – Tra i risultati più interessanti sicuramente quelli rilevati per ora a Viale del Policlinico. Qui infatti la media registrata nel pomeriggio alle 16 e’ stata di 71,6 dB(A) con un picco di 73,8 dB(A) che diventa ancora piu’ grave in corrispondenza di un ospedale che accoglie anziani e ammalati. Altrettanto seri i dati raccolti a via di Torpignattara (incrocio via Casilina) dove il traffico notturno a mezzanotte al rientro dai luoghi del divertimento del centro ha fatto registrare una media di 74,9 dB(A) e un picco di addirittura 82,2 dB(A) appena inferiore a quello diurno di Via Nomentana all’incrocio con V. Le Regina Margherita che, per ora, detiene il record con un picco di 82,6 dB (A) e una media di 77,4 dB(A) registrato alle ore 15.30. Sul fronte movida, una serata infrasettimanale piena di gente tranquilla che chiacchiera senza particolare musica a Campo de’ Fiori porta il fonometro a fermarsi a una media di 74,9 dB(A). Secondo la zonizzazione acustica del Comune di Roma queste zone ricadono nella ”classe IV – aree di intensa attivita’ umana” con limiti acustici di immissione in Leq pari a 65 dB(A) in fascia diurna e 55 dB(A) in fascia notturna.

LE SEGNALAZIONI DEI CITTADINI – Ecco invece quanto segnalato dai cittadini sul sito ufficiale della campagna: spegniilrumore.radiocolonna.it nei giorni 17-30 giugno. Sono state raccolte sul sito una quarantina di segnalazioni: sotto accusa prevalentemente la zona di Trastevere; il traffico capitolino; gli impianti di condizionamento; gli eventi fracassoni e i limiti di orario e di decibel sforati. Appelli accorati sono poi giunti per gli allarmi che impazzano h24 e per i cani lasciati soli dai padroni in casa, anche di notte. Tutti i cittadini che hanno fatto una segnalazione sia con comunicazioni scritte che attraverso video veri e propri, hanno espresso entusiasmo per l’iniziativa. Piu’ di una persona ha richiesto l’intervento per effettuare una misurazione, tra queste un residente esacerbato del flusso di gente e da rumori ad alto volume dell’Esquilino. Una lettrice dalla Sicilia chiede di poter esportare la campagna anche in altre citta’.

IL SUCCESSO DELLA CAMPAGNA DI MONITORAGGIO – Anche i legali messi a disposizione per pareri sul tema, hanno gia’ fornito diverse risposte ai quesiti presentati dai cittadini. In merito a questo e’ stata pubblicata sul sito spegniilrumore.it un’intervista al legale che ha fatto il punto della situazione e rilasciato alcuni suggerimenti generali. Per quanto riguarda i social e’ stata creata una pagina su Twitter e su Facebook con post di foto, link e contenuti aggiornati quotidianamente. Tra le azioni della campagna ricordiamo l’infopoint in Galleria Alberto Sordi attivo dal 20 giugno per un mese, che raccoglie segnalazioni e da’ informazioni sull’inquinamento acustico e il laboratorio mobile, SMA SMART LAB dal 27 giugno al 20 luglio che monitora i quartieri Trastevere, Aventino, Monti e Ponte Milvio.

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