Ottavia, bambino down rifiutato da centro estivo. È bufera

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Ottavia, bambino down rifiutato da centro estivo. È bufera

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Rifiutato per paura di creare un disturbo agli altri bambini. Sarebbe questa la motivazione addotta dal responsabile di un centro estivo di Ottavia a un padre. Una storia assurda che, così come riportata, non lascerebbe spazio ad altri fraintendimenti: si tratta solo di paura dei bambini con sindrome di down. E purtroppo di casi del genere ce ne sono tanti a Roma e provincia. Riportiamo qui di seguito come sono andati i fatti lasciando parlare direttamente il padre. La storia ha già fatto il giro del web scatenando la dura reazione di famiglie e associazioni. Restiamo a disposizione per qualsiasi chiarimento, rettifica o replica.

IL RACCONTO – «Allora oggi abbiamo portato Danilo ad un centro estivo. Dove avevamo avvisato che Dany ha la sindrome di Down. E il responsabile è un professore delle medie di zona. Avevamo parlato dicendo che Dany è gestibile, certo ci vuole un po di impegno in più. Ma come sapete anche l’anno scorso lo abbiamo portato ad un centro dove ci fecero i complimenti per il suo comportamento. Certo dava un po da fare ma non più di altri .. insomma dopo la premessa questa mattina lo abbiamo portato.. lui iper felice..lì c’era la piscina campetto pallone e minibasket….
Lo sono andato a prendere alle 16,30… e ho visto molti bambini… ma solo una ragazzetta e un assistente..e il responsabile… il titolare, un certo Ivano, mi dicono che mi voleva parlare.
Beh ha detto che era molto dispiaciuto, ma Danilo non poteva frequentare. .. era difficile da gestire.. e lui non aveva personale da dedicargli. A quel punto con un cuore minuscolo.. ho provato a chiedere se eventualmente avevano un tutor da dedicargli, lo avrei pagato a parte.. o se potevo metterlo io… la risposta è stata no.. sai poi non vorrei creare problemi con gli altri bambini.. che tornati a casa.. si lamentano di Danilo… e magari i genitori portano via i loro figli dal centro… A questo punto ho capito che il problema allora non era il comportamento di Dany… ma era DANY. Avevano paura di perdere soldi.
CERTA 15 EURO AL GG A BAMBINO SU 20 O 30 BAMBINI SONO UN CAPITALE. E gestiti IN 3 O 4 PERSONE. Rinangono UNA BELLA FETTA… E NON POSSONO MICA permettere che un bambino “DIVERSO”.. possa far infastidire qualcuno. RAGAZZI ERO FUORI DI ME.. gli ho chiesto se dovevo pagare il giorno.. cosa che non ci hanno rinunciato.. gli ho dato i 15 euro..e non mi hanno fatto nessuna ricevuta ( cosa che tornerò domani a chiedere) ripreso il mio piccolo e le sue cose e me lo sono portato via. Con lui che salutava tutti e diceva ci vediamo DOMANI… Ragazzi sto uno schifo…»

 

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