Guidonia, si rifiuta di pagare il “pizzo” e viene massacrata di botte

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Guidonia, si rifiuta di pagare il “pizzo” e viene massacrata di botte

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Hanno aggredito a calci e pugni una prostituta connazionale per costringerla a pagare il ”pizzo” per continuare a lavorare in zona.

L’EPISODIO – E’ successo ieri sera intorno alle 23, in via Tiburtina, nel comune di Guidonia. Due ”lucciole” romene di 26 e 19 anni sono state state arrestate dai carabinieri della compagnia di Guidonia, con l’accusa di minacce, lesioni ed estorsione.

L’AGGRESSIONE – L’aggressione in località Pistadoro, dove le due romene hanno assalito una connazionale di 21 anni colpendola con calci e pugni perché si era rifiutata di pagare 200 euro a settimana per poter continuare a prostituirsi in quella zona.

L’ARRESTO – La 21enne è stata trasportata all’ospedale San Giovanni di Tivoli dove, le sono state refertate escoriazioni multiple agli arti superiori e al viso, giudicate guaribili in 5 giorni. Le due prostitute, invece, sono state portate nel carcere di Rebibbia, a Roma.

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