Acilia, ridusse Chiara in coma. Fidanzato chiede rito abbreviato

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Acilia, ridusse Chiara in coma. Fidanzato chiede rito abbreviato
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Ha chiesto di essere giudicato con rito abbreviato Maurizio Falcioni, l’operaio di 35 anni arrestato il 4 febbraio scorso per aver massacrato di botte Chiara Insidioso Monda, la 19enne fidanzata da allora ricoverata in coma farmacologico all’ospedale San Camillo, dopo una lite per gelosia.

L’UDIENZA – Il gup dovrà ora fissare l’udienza per la discussione. La procura aveva chiesto il giudizio immediato nei confronti del 35enne, muratore con piccoli precedenti per droga, per le accuse di tentato omicidio e di maltrattamenti. Secondo la ricostruzione dell’accusa, dopo aver visto sul cellulare della fidanzata i messaggi di un altro ragazzo, Falcioni avrebbe perso la testa e poi aggredito Chiara con pugni e calci nell’appartamento che condividevano a Casal Bernocchi.

LA RICOSTRUZIONE – Poi, preso dal panico, chiese “aiuto per la fidanzata svenuta” e, di fronte all’evidenza che le gravi ferite riportate da Chiara non potevano essere la conseguenza di uno svenimento, negò inizialmente di averla picchiata. Le condizioni della giovane vittima, sottoposta ad un primo delicato intervento subito dopo l’arrivo in ospedale, apparvero subito gravissime. Ad oggi la situazione medica della 19enne non risulta migliorata.

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