Roma, protesta dei dipendenti Cotral

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"Non valiamo meno di Atac", "Diacetti paga i debiti", "Marino e Zingaretti dove siete?", "La 14ma è un diritto", "3.400 dipendenti sono incazzati". Protesta dei dipendenti Cotral, questa mattina, davanti alla sede Atac di via Prenestina a Roma.

Una decina di impiegati ha dato vita a un sit-in, senza l’appoggio dei sindacati, per protestare contro il mancato pagamento di 50 milioni di euro da parte della municipalizzata che ha portato al congelamento delle quattordicesime.

Per far fronte a questi pagamenti, la cui scadenza naturale risale al 24 giugno, servirebbero almeno 8-10 milioni. di euro. Il problema, però, è che si tratta di debiti "a cascata": Cotral Spa vanta infatti da Atac oltre 50 milioni di credito per "appropriazione indebita dei fondi derivanti dalla vendita di titoli di viaggio Metrebus – spiega Giovanni Libanori, consigliere di amministrazione Cotral Spa – siamo ancora in attesa di ricevere le somme che spettano a Cotral". L'ultimo pagamento di Atac risale a gennaio e riguarda la mensilità di dicembre 2012. "Per il 2013 non abbiamo ancora incassato nulla".

Per il membro del Cda di Cotral è "una vergogna non poter pagare le quattordicesime, soprattutto agli autisti, che ogni giorno vengono messi su mezzi problematici con orari da terzo mondo e poi l’azienda non elargisce quanto dovuto". Per Libanori "il fatto gravissimo è che Atac tutti i mesi si appropria indebitamente di somme spettanti a Cotral, e se queste somme non verranno restituite denunceremo l’azienda per appropriazione indebita".

Per cercare di trovare un punto d’incontro, Libanori ha chiesto di essere ricevuto dal direttore generale di Atac, Antonio Cassano: "Mi auguro che il dg mi riceva e abbia delle rassicurazioni da dare ai dipendenti".

(FOTO DIRE)

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