Idem: Ici non pagata a mia insaputa, pagherò ma non mi dimetto

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“Non sono il tipo che bara. Né nello sport né fuori”. E “se in gara ti trovi davanti a un ostacolo lo affronti, non fuggi. Io non fuggo, in generale”. È questo l’inizio della lunga intervista concessa al quotidiano “la Repubblica” dal ministro per le Pari opportunità, Sport e Politiche giovanili, Josefa Idem, in cui l'olimpionica dice la sua sul caso del mancato pagamento dell'Ici su un immobile, per cui la Lega Nord e Fratelli d'Italia hanno chiesto le sue dimissioni.

Idem nell’intervista afferma di non aver saputo che l'imposta non era stata pagata, ma “se ci sono state irregolarità farò come qualunque cittadino. Pagherò con gli interessi. Però vorrei dire, per verità, che non mi sono mai occupata personalmente della gestione di queste cose. Nella mia vita ho passato sempre tre settimane al mese in canoa, dodici mesi l'anno”.

Riguardo la richiesta di dimissioni da ministro, Idem racconta di aver parlato a lungo con il presidente del Consiglio, Enrico Letta, che non gli ha chiesto di rinunciare al mandato. Anzi, “mi ha rinnovato la sua fiducia e questo mi ha fatto molto piacere”.

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