Sterling Ruby, la comodità domestica si fa arte

0
 

Per la prima volta una personale di Sterling Ruby è a Roma. Il Museo d’Arte Contemporanea Roma ospita fino al 15 settembre “Soft Work". Un’esposizione che giunge nella capitale dopo aver fatto il giro di mezza Europa (Ginevra, Reims e Stoccolma) per chiudere proprio qui, nella città eterna, il tour continentale, il più lungo e con il maggior numero di opere, molte create proprio per questo allestimento al Macro Testaccio.

Molto attivo a Los Angeles e riconosciuto a livello internazionale come uno degli artisti più significativi e originali di questi ultimi anni, ha concepito questa esposizione come un’unica e grande opera composta da “sculture morbide” con le sembianze di grandi cuscini. Ogni tappa della mostra presenta una serie, in continua evoluzione, di questi morbidi e “mostruosi” corpi scultorei, dalla forma sporgente ed appesi nello spazio.

L’artista tedesco trasforma simboli di tranquillità e comodità domestica, come cuscini, coperte e trapunte, in veri e propri oggetti scultorei che sembrano suggerire l’ingannevole natura delle quotidiane certezze domestiche. Riesce così a mettere in discussione l’idea di sicurezza del focolare domestico, portando a galla con le sue opere proprio quelle paure su cui si fonda la visione americana della casa: luogo sicuro, nido protettivo, rifugio. Inoltre, utilizzando il cucito, l’artista camuffa dietro sembianze giocosamente pop, immagini in realtà minacciose e aggressive. Così i cuscini a forma di gigantesche gocce, che pendono dall’alto, non sono che un richiamo alle lacrime e alla sofferenza, mentre le enormi e vampiresche bocche spalancate sono un’allusione all’insaziabile consumismo americano.

È SUCCESSO OGGI...